Bonus facciate: addio nel 2022?

21/10/2021

Bonus facciate: nessun rinnovo della misura nel 2022? È ciò che emergerebbe dal Documento programmatico di bilancio, che pare non voler disporre alcuna proroga del bonus. L’ufficialità arriverà solamente con la Legge di Bilancio 2022, ma tutto fa pensare ad un addio dal prossimo anno. Analizziamo meglio la situazione.

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Il bonus facciate potrebbe terminare con l’anno in corso. Nel Documento programmatico di bilancio approvato in Consiglio dei Ministri, infatti, non emergerebbe alcuna proroga dell’agevolazione: l’ultima parola spetterà alla Legge di Bilancio 2022, ma le intenzioni dell’Esecutivo, ad oggi, sembrano piuttosto chiare.

Delusione da parte del Ministro della Cultura Dario Franceschini, che si schiera dalla parte del bonus considerandolo fondamentale nel recupero del degrado delle città italiane.

Bonus facciate: nessuna proroga nel 2022

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Il nuovo Documento programmatico di bilancio chiarisce il futuro di gran parte dei bonus edilizi ad oggi attivi. Tra questi una menzione particolare merita il bonus facciate, che potrebbe presto sparire.

Nel provvedimento, infatti, non c’è alcuna traccia di una proroga della misura nel 2022, nonostante il dissenso di diverse parti politiche.

Ad esporsi pubblicamente è stato il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, che ha sottolineato la necessità di rinnovare la misura e i buoni risultati raccolti durante quest’anno:

“Il bonus facciate sta funzionando, fa lavorare le imprese e rende più belli i borghi e le città, dai centri storici alle periferie. Le facciate, pur essendo di proprietà privata, sono di fatto beni pubblici e contribuiscono al recupero o al degrado delle città italiane ”.

La scelta definitiva avverrà con la Legge di Bilancio 2022: l’Esecutivo sembra fermo sulla propria posizione, ma il Ministro Franceschini ha dichiarato il proprio impegno nel difendere la misura durante il prossimo Consiglio dei Ministri.

Bonus facciate: come funziona

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Il bonus facciate è un’agevolazione che consiste in una detrazione (ripartita in 10 quote annuali) pari al 90% delle spese sostenute per gli interventi finalizzati al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali.

Gli edifici oggetto dei lavori, tuttavia, devono necessariamente trovarsi in due zone (indicate dal decreto ministeriale n. 1444/1968) o in zone ad esse assimilabili in base alla normativa della Regione e dei regolamenti dei Comuni:


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  • Zona A – Centro storico – edilizia storica;
  • Zona B – Zona di completamento – edilizia residenziale consolidata.

Non danno diritto ad accedere al bonus, inoltre, gli interventi sulle facciate interne dell’edificio, qualora non siano visibili dalla strada o dal suolo pubblico.

 

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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