Bonus facciate: le novità dalla Legge di Bilancio

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
26/12/2022

Il bonus facciate è uno dei principali bonus edilizi, molto utilizzato dagli italiani ma con grandi limiti temporali e burocratici. Uno di questi è quello che vincolava la fine dei lavori al 2022, fattispecie che è stata rispettata da pochissimi contribuenti. Cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio?

Facciate

Cosa sta succedendo a coloro che hanno scelto di utilizzare il bonus facciate? Dopo la corsa al bonus cui abbiamo assistito nel 2021, solo in pochissimi sono riusciti a completare i lavori entro il 2022. Accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura per ristrutturare completamente la facciata dell’immobile, ha fatto gola a molti italiani.

Cosa succederà ora a coloro che non sono riusciti a ultimare i lavori entro il 2o22? Vediamolo insieme nel seguente articolo.

Bonus facciate: quando vanno completati gli interventi?

Facciate

Vediamo ora entro quando vanno completati gli interventi del bonus facciate. Come detto, quella del bonus prima casa è una fattispecie applicabile per analogia anche al bonus facciate. Dunque nel dettaglio, si può far coincidere il periodo di ultimazione dei lavori con quello in cui possono essere effettuati i controlli da parte del Fisco.

Per questa tipologia di interventi si tratta di sei anni, dunque ipotizzando l’inizio dei lavori nel 2021, si può porre il termine ultimo nel 2027.

Bonus facciate: attenzione a ultimare i lavori

Facciate

Una soluzione a questa fattispecie può essere trovata per analogia. Ossia si prende in considerazione quanto già applicato in una misura precedente per ribaltare la decisione anche in questo bonus. Si tratta nel dettaglio dell’agevolazione prima casa, che non si pone un termine ultimo entro cui completare i lavori.

La circolare 38/E/2005 ha stabilito che:

La verifica della sussistenza dei requisiti che danno diritto al risparmio d’imposta non può essere differita in maniera indeterminata; e che pertanto il contribuente, per conservare il beneficio fiscale, è tenuto a dimostrare la conclusione dei lavori entro il termine di decadenza per l’accertamento dell’imposta.