Bonus facciate, niente proroga: cosa cambia dal 2023?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
13/09/2022

Termina il 31 dicembre 2022 il tempo utile per poter usufruire del bonus facciate, l’agevolazione che consente di portare in detrazione le spese volte a recuperare o restaurare le facciate di edifici già esistenti. Senza una proroga, cosa accadrebbe dal 1° gennaio 2023? Scopriamolo insieme.

bricklaying-construction-worker-building-a-brick-wall-min

Bonus facciate: dal 1° gennaio 2023, in assenza di una proroga, viene meno la detrazione pari al 60% delle spese sostenute per recuperare o restaurare le facciate di edifici già esistenti.

Cosa cambierebbe dal prossimo anno? Vediamo gli mancano ormai pochi mesi per fruire della detrazione del 60 per cento per i lavori di riqualificazione degli edifici.

Bonus facciate: niente proroga al 2023?

image-of-engineering-objects-on-workplace-top-view-construction-concept-engineering-tools-vintage-tone-retro-filter-effect-soft-focus-selective-focus-min

 

Il 31 dicembre 2022 è fissata la scadenza del bonus facciate, l’agevolazione fiscale riconosciuta in caso di lavori sulle facciate esterne degli edifici già esistenti ubicati nelle zone A e B dei centri abitati.

In assenza di una proroga della misura, dal 1° gennaio 2023 per le spese sostenute bisognerà attingere agli altri bonus, come quello per le ristrutturazioni in caso lavori di pulitura, ritinteggiatura e manutenzione, oppure l’ecobonus per gli interventi che comportano un miglioramento della classe energetica dell’immobile.

Vedremo nei prossimi mesi se ci saranno novità, quel che è certo è che, ad oggi, la scadenza per poter usufruire della detrazione del 60% è fissata al 31 dicembre 2022.

Bonus facciate: come funziona

framework-3404580_1920

Il bonus facciate, ricordiamo, è un’agevolazione che permette di beneficiare di una detrazione dall’imposta lorda pari al 60% delle spese documentate relative agli interventi atti a recuperare o restaurare la facciata degli edifici, compresi la pulitura e la tinteggiatura esterna.

Possono richiedere l’agevolazione le seguenti categorie di soggetti:

  • le persone fisiche (compresi gli esercenti arti e professioni);
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • le associazioni tra professionisti;
  • le società semplici;
  • tutti i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (oltre alle già citate persone fisiche anche le società di persone e le società di capitali).

Per usufruire del bonus facciate è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • le facciate oggetto dei lavori devono necessariamente essere visibili dalla strada e dal pubblico;
  • gli edifici sottoposti all’intervento di recupero della facciata devono essere ubicati in determinate zone della città;
  • ci sono percentuali specifiche minime di intonaco su cui intervenire.