Bonus facciate prorogato ma più basso: come funziona nel 2022

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
22/12/2021

Manca solamente l’ufficialità per la proroga al 2022 del bonus facciate, che arriverà con l’approvazione della prossima Legge di Bilancio. Nella bozza del provvedimento, tuttavia, è presente una novità importante: la detrazione, infatti, scenderà dal 90 al 60%: vediamo come funzionerà il bonus nel 2022.

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La bozza definitiva della Legge di Bilancio 2022 contiene al proprio interno la proroga del bonus facciate al prossimo anno, con la scadenza fissata al 31 dicembre 2022, ma con una novità molto importante: l’aliquota della detrazione, infatti, calerà rispetto a quella adottata nel 2021, passando dal 90 al 60%.

Vediamo insieme come funzionerà il bonus facciate nel 2022 e tutti i casi in cui si potrà usufruire dell’agevolazione.

Bonus facciate: certa la proroga al 2022

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Arriverà con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2022 l’ufficialità della proroga del bonus facciate fino al 31 dicembre 2022.

Il provvedimento, però, conterrà al proprio interno anche una novità importante: dal 1° gennaio 2022, infatti, cambia l’aliquota dell’incentivo, che scende dal 90 al 60% delle spese sostenute per il rinnovamento e la riqualificazione della facciata esterna di edifici già esistenti.

Rimarranno confermate, invece, le tre modalità di fruizione del bonus:

  • detrazione fiscale (ripartita in dieci quote annuali di pari importo);
  • sconto in fattura, tramite uno sconto sul corrispettivo dovuto e anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento oggetto dell’agevolazione;
  • cessione del credito, disposta in favore dei fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi, degli istituti di credito e di altri soggetti anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti.

Bonus facciate: quando si può utilizzare

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Il bonus facciate, ricordiamo, prevede la possibilità di usufruire di una detrazione dall’imposta lorda sulle spese documentate relative agli interventi atti a recuperare o restaurare la facciata di edifici già esistenti. Tra i lavori ammissibili rientrano anche la pulitura e la tinteggiatura esterna.

La percentuale dell’aliquota della detrazione, come abbiamo visto, calerà a partire dal 1° gennaio 2022, passando dall’attuale 90% al 60%.

Le facciate oggetto dei lavori devono necessariamente essere visibili dalla strada e dal pubblico: di conseguenza, sono esclusi dal bonus tutti gli interventi effettuati sulle facciate interne agli edifici.

Possono richiedere l’agevolazione le seguenti categorie di soggetti:

  • le persone fisiche (compresi gli esercenti arti e professioni);
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • le associazioni tra professionisti;
  • le società semplici;
  • tutti i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (oltre alle già citate persone fisiche anche le società di persone e le società di capitali).