Bonus figli disabili 2022 in scadenza: quando e come fare domanda

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
29/03/2022

Termina il prossimo 31 marzo il tempo utile per presentare le domande per il bonus figli disabili, il contributo dal valore di 150 euro mensili destinato alle famiglie in una situazione di disagio economico con figli disabili a carico. Vediamo come funziona la misura e quando si può richiedere.

Handicap

C’è tempo fino al prossimo 31 marzo per richiedere il bonus figli disabili, il contributo di 150 euro mensili destinato alle famiglie più in difficoltà con figli disabili a carico.

L’agevolazione è infatti riconosciuta esclusivamente ai genitori disoccupati o monoreddito facenti parte di nuclei familiari con figli a carico con una disabilità non inferiore al 60%. Vediamo ntutti i dettagli della misura.

Bonus figli disabili: ultimi giorni per le domande

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Scade il prossimo 31 marzo la finestra per domandare il bonus figli disabili. La misura di sostegno ammonta a 150 euro mensili per ogni figlio disabile a carico (per un massimo di 500 euro a genitore), ed è riconosciuto:

  • ai genitori disoccupati o monoreddito, percettori di reddito da lavoro dipendente non superiore a 8.145 euro (o 4.800 euro in caso di lavoro autonomo) ,
  • ai nuclei familiari monoparentali con ISEE non superiore a 3.000 euro;
  • ai genitori con figli con disabilità accertata non inferiore al 60%.

Il bonus spetta anche in caso di figli disabili maggiorenni:

  • fino a 24 anni per redditi non superiori a 4.000 euro;
  • oltre i 24 anni per redditi non superiori a 1.850 euro.

Bonus figli disabili: come ottenerlo

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Le domande per il bonus figli disabili, come detto, possono essere inviate fino al 31 marzo 2022 sul portale istituzionale www.inps.it, accedendo autenticandosi tramite SPID, CIE o CNS e seguendo il percorso “Prestazioni e servizi”, “Servizi” e “Contributo genitori con figli con disabilità”.

Nell’istanza bisogna indicare il codice fiscale del figlio o dei figli con disabilità per i quali si richiede il contributo, oltre ad effettuare la scelta del tipo di pagamento tra bonifico domiciliato presso ufficio postale oppure accredito su IBAN di conto corrente bancario, di carta ricaricabile o di libretto postale.