Bonus Fiscali: la stretta del governo

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
24/01/2022

Bonus fiscali- in arrivo nuovi provvedimenti per evitare le frodi. È stata introdotta nel decreto Sostegni ter, approvato dal Consiglio dei ministri, una misura che viene estesa a tutti i crediti d’imposta, come il superbonus del 110%, quelli tax credit e quelli edilizi. Scopriamo cosa prevede.

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Con l’articolo 26 della bozza del testo in Cdm è stata bloccata la cessione multipla dei crediti d’imposta, prevedendo quindi soltanto una cessione da parte dell’impresa a tutti gli intermediari finanziari. chiaramente questo vale anche per lo sconto in fattura, quest’ultimo resta un’opzione per i contribuenti, i quali invece di cedere in toto il bonus fiscale possono ridurre il costo dell’intervento agevolato. Dal momento che lo sconto si trasforma in credito d’imposta per l’impresa, scatta il vincolo di una cessione.

Secondo quanto stabilito dal governo si interrompe la catena di cessioni dei crediti che purtroppo negli ultimi mesi hanno dato luogo a frodi, davvero molto consistenti, come quella, ad esempio, della settimana scoperta dalla Procura di Roma e della Guardia di Finanza pari a 1,25miliardi di euro. Il governo ha voluto stabilire una stretta che prevede un periodo transitorio per la piena operatività. Secondo quanto stabilito dalla bozza in Cdm crediti alla data del 7 febbraio sono stati già oggetto di cessione o dello sconto in fattura possono:

«costituire oggetto esclusivamente di una ulteriore cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari», nei termini previsti.

Una nuova stretta invece è stata bocciata dalle imprese edilizie e da una parte della maggioranza. L’Ance decide di stoppare questi continui cambi di regole sul superbonus e sui bonus edilizi:

«Giusto l’obiettivo di contrastare le frodi», sottolinea il presidente Buia, «ma non si possono colpire continuamente migliaia di cittadini e di imprese corrette impegnate in interventi di riqualificazione energetica e sismica, che ora dovranno rivedere le condizioni contrattuali con i proprietari, generando migliaia di contenziosi e un blocco del mercato».

Questo blocco viene portato avanti dal Movimento 5 Stelle, con questa nuova norma vede naufragare l’idea di introdurre una moneta fiscale con la circolazione dei crediti d’impresa. Inoltre la drastica riduzione della platea dei cessionari potrebbe portare a forti criticità. Innanzitutto bisognerebbe vedere se istituti di credito e altri intermediari finanziari sarebbero in grado di assorbire i crediti d’imposta attivati da chi sfrutta il super-bonus e altre agevolazioni edilizie. Successivamente andrebbero indicate le banche come cessionarie, con lo scopo di comprimere la concorrenza assegnando a loro la possibilità di fissare il prezzo e giocare a ribasso.