Bonus frigorifero: cos’è e come funziona?

Per tutti gli italiani che stanno pensando alla sostituzione del loro vecchio frigorifero, esiste un bonus ideato ad hoc con il quale è possibile risparmiare fino al 50% della spesa necessaria. Approfondiamo nel seguente articolo cos’è e come funziona il bonus frigorifero 2023.

Bonus frigorifero: cos’è e come funziona?

Non tutti lo sanno, ma è possibile per sostituire il proprio frigorifero accedere al bonus frigo ancora per tutto il 2023. In realtà non è un bonus  se ma è desumibile dal bonus mobili che prevede una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici  fino a un massimo di 8.000 euro.

Bonus frigorifero: come risparmiare?

Bonus frigorifero: cos’è e come funziona?

Vediamo cos’è e come funziona il bonus frigorifero 2023, grazie al quale sarà possibile risparmiare ingenti somme sull’acquisto di un frigorifero. In realtà si tratta di una detrazione IRPEF del 50 per cento delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici tra cui il frigorifero. Il limite di spesa detraibile è stato fissato ad 8 mila euro, che bel 2024 arriverà a 5 mila euro.

Quali sono i requisiti da rispettare?

Vediamo ora nel dettaglio quali sono i requisiti da rispettare per il bonus frigorifero. Si tratta dei seguenti:

  • I forni non devono essere di classe non inferiore alla A;
  • Le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie classe non inferiore alla E;
  • per i frigoriferi e i congelatori la classe non deve essere inferiore alla classe F.

Come pagare il frigorifero?

Vediamo quali sono i metodi di pagamento accettabili per rientrare nel bonus frigorifero in questione. I mezzi di pagamento devono essere tracciabili e solo due sono le modalità accettate:

  • bonifico;

  • carta di debito o credito.

Cosa dice l’Agenzia dell’Entrate a riguardo?

Bonus frigorifero: cos’è e come funziona?

Vediamo la chiosa dell’Agenzia dell’Entrate riguardo al bonus frigorifero:

La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. In questo caso, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria.

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