Bonus genitori separati 2022: cos’è, requisiti e a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
15/08/2022

Per andare incontro a quei genitori separati che a causa della pandemia hanno subito una riduzione del reddito, è stato introdotto un bonus dal valore di 800 euro. Vediamo insieme di cosa si tratta e come funziona.

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Il bonus genitori separati è stato introdotto dal decreto Sostegni 2021 ma soltanto nelle ultime settimane ha trovato applicazione. Inizialmente, infatti, fu considerato inapplicabile dai tecnici poiché la prima versione del testo elargiva la misura soltanto a chi era separato o divorziato, escludendo le coppie di fatto. Inoltre, il rischio era che un padre in difficoltà economiche potesse tenere per sé l’assegno.

Riscritto e modificato tramite alcuni emendamenti, il bonus è stato emanato dal Ministero dell’economia e delle finanze che ha previsto, per il 2022, un fondo da 10 milioni di euro.

Vediamo insieme come funziona.

Bonus genitori separati 2022: cos’è e requisiti

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Il bonus padri separati consiste in un assegno dal valore massimo di 800 euro al mese rivolto a quei genitori che non riescono a pagare l’assegno di mantenimento ai propri figli per colpa di una diminuzione del reddito causata dalla pandemia.

Nello specifico, l’assegno spetta a quei genitori che:

  • siano tenuti a versare il mantenimento all’ex coniuge o convivente;
  • abbiano figli minori o non autosufficienti o portatori di handicap grave;
  • abbiano cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa a causa della pandemia da Covid-19.

Il bonus spetta a quel genitore che non è riuscito a versare l’assegno di mantenimento se:

  • ha un reddito uguale o inferiore a 8.174 €;
  • ha avuto una cessazione, riduzione o sospensione dell’attività lavorativa di almeno 90 giorni tra l’8 marzo e il 31 dicembre 2020;
  • ha avuto un calo del reddito nel 2020 di almeno il 30% rispetto al reddito 2019.

A chi spetta il bonus?

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Nello specifico, l’assegno spetta a quel genitore:

che deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, che non abbia ricevuto, del tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del genitore.

Dal testo, si evince dunque, che i soldi del bonus saranno accreditati non al soggetto obbligato a corrispondere l’assegno di mantenimento, generalmente il padre, quanto al genitore destinatario, ossia la madre.