Il bonus affitto per genitori separati e divorziati si avvicina alla fase di attuazione. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrebbe pubblicare nell’autunno 2026 il bando che permetterà di richiedere un contributo destinato a sostenere le spese per una nuova abitazione dopo la separazione.
La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, potrà riconoscere un aiuto fino a 500 euro al mese, per un massimo di 6.000 euro all’anno.
A confermare l’imminente avvio della procedura è stato nei giorni scorsi il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Restano però ancora da definire ufficialmente alcuni aspetti fondamentali, tra cui i requisiti definitivi, le modalità di presentazione della domanda e i tempi di pagamento.
Bonus affitto separati e divorziati: a chi è destinato
L’intervento nasce per sostenere i genitori che, in seguito a una separazione o a un divorzio, non possono continuare a vivere nella casa familiare e devono quindi affrontare il costo di un’altra abitazione.
In particolare, la misura dovrebbe riguardare i genitori separati o divorziati che non risultano assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà.
L’obiettivo è alleggerire almeno in parte una delle conseguenze economiche più rilevanti della separazione: la necessità di sostenere contemporaneamente nuove spese abitative e gli eventuali costi legati al mantenimento dei figli.
Quanto spetta con il bonus affitto 2026
Sulla base delle indicazioni emerse finora, il contributo dovrebbe coprire il 50% del canone di locazione, entro un limite massimo di:
- 500 euro al mese;
- 6.000 euro complessivi all’anno.
Questo significa, ad esempio, che con un affitto mensile di 700 euro il contributo potrebbe arrivare a 350 euro, mentre con un canone di 1.200 euro il sostegno non dovrebbe comunque superare il tetto mensile di 500 euro.
Per finanziare la misura sono stati previsti complessivamente 60 milioni di euro. La platea inizialmente stimata è di circa 5.000 beneficiari.
Quali potrebbero essere i requisiti
I requisiti ufficiali dovranno essere confermati dal provvedimento attuativo. Le anticipazioni disponibili indicano però alcuni criteri che potrebbero essere richiesti per accedere all’agevolazione.
Il beneficiario dovrebbe essere un genitore separato o divorziato:
- non assegnatario della casa familiare di proprietà;
- con figli fiscalmente a carico fino a 21 anni;
- con un reddito soggetto a IRPEF non superiore a 35.000 euro annui;
- titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato;
- in regola con l’eventuale pagamento dell’assegno di mantenimento.
Un altro elemento importante riguarda la compatibilità con altre agevolazioni. Secondo le informazioni diffuse fino a questo momento, infatti, il nuovo contributo non dovrebbe essere cumulabile con altri sostegni destinati al pagamento dell’affitto.
Prima di considerare questi parametri come definitivi sarà comunque necessario attendere il testo del bando e del decreto attuativo.
Quando esce il bando per il bonus affitto genitori separati
La pubblicazione del bando è attesa nell’autunno 2026.
L’annuncio rappresenta un passaggio importante perché consente alla misura, prevista già dalla Legge di Bilancio, di entrare nella fase operativa.
Il decreto dovrà chiarire nel dettaglio:
le modalità per richiedere il contributo, i documenti necessari, le eventuali graduatorie, i criteri di priorità e le tempistiche di erogazione.
La procedura dovrebbe essere gestita online, anche se sarà necessario attendere le istruzioni ufficiali per conoscere piattaforma e modalità di accesso.
Quando potrebbero arrivare i primi pagamenti
L’obiettivo indicato è quello di consentire l’erogazione dei primi contributi entro la fine del 2026.
I tempi effettivi dipenderanno tuttavia dalla pubblicazione dei provvedimenti attuativi, dalla disponibilità delle risorse e dalle procedure che verranno stabilite per la valutazione delle domande.
Tra i criteri ipotizzati per la distribuzione delle risorse ci sarebbe inoltre la possibilità di riconoscere una priorità ai territori caratterizzati da una maggiore presenza di genitori separati e divorziati e da situazioni di particolare difficoltà abitativa.
Come prepararsi alla domanda
In attesa della pubblicazione del bando, chi ritiene di poter rientrare tra i beneficiari può iniziare a verificare la propria situazione.
In particolare, potrebbe essere utile avere a disposizione il contratto di affitto regolarmente registrato, la documentazione relativa alla separazione o al divorzio, i dati reddituali e le informazioni relative ai figli a carico.
Potrebbero inoltre essere richiesti documenti che dimostrino la regolarità rispetto agli obblighi di mantenimento.
L’elenco definitivo della documentazione sarà comunque indicato esclusivamente nel bando.
Bonus affitto separati 2026: cosa sappiamo finora
Il quadro della misura è quindi sempre più definito, ma non ancora completo. Il contributo potrà arrivare fino a 500 euro mensili e sarà rivolto principalmente ai genitori separati o divorziati costretti a sostenere un nuovo affitto dopo aver lasciato l’abitazione familiare.
Il passaggio decisivo sarà ora la pubblicazione del bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attesa in autunno.
Solo in quel momento sarà possibile conoscere con certezza chi potrà presentare domanda, quali saranno i limiti reddituali, quali documenti serviranno e come verranno assegnate le risorse.
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