Bonus giovani: cosa c’è di vero?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
30/08/2022

Il PD ha come punto forte per le prossime elezioni il bonus formazione giovani. Si tratta di una dote da 10 mila euro per chi compirà 18 anni. Tali soldi dovranno essere utilizzati per fini culturali e/o scolastici. Ma è veramente possibile attuare questo ambizioso progetto? Vediamo in che modo nel seguente articolo.

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Il Partito Democratico ha esposto uno dei punti forti del proprio borsino elettorale: il bonus formazione giovani da dieci mila euro. La “dote” in questione potrà essere utilizzata solamente per rette scolastiche, culturali e universitarie. La somministrazione avverrà solamente per coloro che rientrano entro certi requisiti reddituali fissati dall’eventuale regolamento.

L’obiettivo del seguente articolo è capire se si tratta di una trovata elettorale o di una realtà fattibile? Approfondiamo insieme la questione.

Tassa di successione: cosa propone Letta?

cash soldi pagamenti

Vediamo qual è la proposta del Pd per cercare di accaparrarsi il maggior numero di voti possibili alla prossima tornata elettorale. Stando a quanto annunciato dal leader Letta, la tassa sulle successioni, che attualmente in Italia ammonta al 4%, dovrebbe essere alzata almeno fino al 20%.

Con questa strategia, il Pd confida di ricavare i 3 miliardi di euro che andrebbero a finanziare gli studi futuri di moltissimi neo maggiorenni. Si tratta di una dote da circa 10 mila euro.

Bonus giovani: è veramente fattibile?

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Cerchiamo ora di capire la fattibilità del bonus giovani, in particolare dal punto di vista della sostenibilità economica per le casse dello Stato. A finanziare la misura sarà come detto, l’aumento della tassazione dei soggetti con patrimoni molto elevati.

L’Italia è uno degli stati in cui la tassa sulle successioni è più bassa a livello europeo: in Francia arriva fino al 45%, nel Regno Unito al 40%, in Spagna al 34% e in Germania al 30%. Valori che sono estremamente più alti rispetto a quello italiano, che si ferma al 4%.

Tale situazione è chiaramente un vantaggio per i fortunati che hanno patrimoni milionari, ma allo stesso tempo garantisce allo Stato entrate più basse rispetto al resto d’Europa.