Bonus idrico 2022: come e dove richiederlo

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/11/2021

Stanno per partire le domande inerenti al bonus idrico, che diverrà operativo a partire da Gennaio 2022. Vi sono ancora dubbi su come e dove presentare la domanda, visto che la piattaforma al momento è scomparsa. Analizziamo a fondo la questione bonus idrico. 

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Le domande per il bonus idrico potranno essere presentate a partire da Gennaio 2022, inviando i moduli preposti nell’apposita piattaforma creata da Sogei. Secondo quanto viene riportato, sono pronti tutti gli strumenti necessari per inviare la domanda: i moduli da presentare per gli esercenti e e FAQ che spiegano la procedura.

Vi è però un elemento essenziale mancante: che fine ha fatto la piattaforma?

Bonus idrico 2022: dove è finita la piattaforma?

Doccia

Il bonus idrico fa parte degli incentivi previsti all’interno della vecchia Legge di Bilancio e le domande potranno essere raccolte a partire da Gennaio 2022. Si è in ritardo di un anno rispetto a quanto previsto inizialmente, in quanto il decreto attuativo è stato predisposto solo a Settembre.

Essendo vicino il momento di inizio della raccolta delle domanda, sta destando preoccupazione l’assenza totale della piattaforma del Ministero per la Transizione ecologica, necessaria per presentare le domande. Il funzionamento è molto simile a quello di altri incentivi, anche se si attendono le istruzioni definitive dal MITE.

In particolare, dopo aver aggiornato le FAQ e sistemato la documentazione, dovrebbe riapparire la piattaforma.

Bonus idrico 2022: quali spese rientrano nel bonus?

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In attesa della magica ricomparsa della piattaforma del MITE, esponiamo cosa si può fare per essere pronti alla presentazione della domanda. Il bonus idrico fa riferimento a spese sostenute e documentate nel 2021, per ammodernare o cambiare sanitari, bagni doccia e rubinetti.

Visto che il decreto è stato annunciato a Ottobre e che le FAQ sono state aggiornate a Novembre, può capitare che coloro che hanno sostenute delle spese si siano accorti di non avere i requisiti solo adesso. Coloro che invece devono sostenere ancora delle spese, possono seguire le seguenti linee guida per essere sicuri che la spesa rientrerà nel bonus:

  • “fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti”;
  • “fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti”.