Bonus idrico da 1000 euro: quando si sblocca e come funziona

Anche per il 2023 è stato riconfermato il Bonus idrico, noto più comunemente come bonus rubinetti. Tramite tale bonus è consentito  ottenere i rimborsi delle spese sostenute nel 2022 per chi ha sostenuto spese riguardanti sanitari ed elettrodomestici igienico-sanitari: come funzionerà e quando sarà possibile richiederlo? 

Bonus idrico da 1000 euro: quando si sblocca e come funziona
Autore: kaboompics / Pixabay

Tra i tanti bonus confermati dai vari provvedimenti legislativi, anche il Bonus idrico o Bonus rubinetti è stato prorogato per il 2023. Nello specifico,  tramite tale bonus è consentito  ottenere i rimborsi delle spese sostenute nel 2022 per chi ha sostenuto spese riguardanti sanitari ed elettrodomestici igienico-sanitari.

Tuttavia, al momento non è ancora possibile richiedere il Bonus idrico e non ci sono previsioni concrete su quando si potrà farlo: la piattaforma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, infatti, è stata chiusa in seguito all’erogazione dei rimborsi dell’anno precedente (2021) e non sono ancora state emanate le direttive ministeriali per le domande dell’anno in corso.

Bonus idrico, a chi spetta, requisiti

Bonus idrico da 1000 euro: quando si sblocca e come funziona

Il Bonus idrico può essere usufruito da tutti i cittadini senza nessun tipo di  limiti di ISEE, l’indicatore patrimoniale la cui certificazione è fondamentale per accedere a numerosi altri bonus e benefici. Il bonus idrico si può usare una sola volta e per un solo immobile e sono necessari solamente i seguenti requisiti: cittadini italiani o con regolare permesso di soggiorno (che abbiano compiuto 18 anni e che abbiamo regolare residenza in Italia); titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione o superficie).

Bonus idrico: importo ed erogazione

Bonus idrico da 1000 euro: quando si sblocca e come funziona

Il Bonus idrico è usufruibile sotto forma di rimborso di massimo 1.000 euro, IVA inclusa, erogato in ordine di presentazione della domanda e fino ad esaurimento dei fondi: lo scopo dichiarato dell’intervento per cui si richiede il rimborso è quello di un sensibile risparmio energetico. Pertanto,quindi, il Bonus idrico è previsto per l’acquisto di prodotti sanitari che garantiscono la riduzione del carico d’acqua a 6, massimo 9 litri al minuto, una distinzione importante, di cui è necessario accertarsi e rendere evidenza, pena l’esclusione dal beneficio.

Bonus idrico: interventi ammessi

Il bonus idrico non può essere richiesto per gli interventi effettuati ex novo nelle case in costruzione; gli interventi devono quindi riguardare la sostituzione di sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e rubinetti, soffioni e colonne della doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Bonus idrico: interventi esclusi

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Di conseguenza, non sono ammessi interventi quali piatti doccia, sedili per Water, box doccia, bidet, lavandini. Un provvedimento importante, sia per impattare le spese sostenute in questo ambito sia per promuovere una cultura della sostenibilità e del risparmio idrico, risorsa tanto preziosa quanto insostituibile per le casi di tutti i cittadini.

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