Bonus idrico e bonus acqua potabile 2021: cosa sono e come funzionano

01/09/2021

Sono stati introdotti due nuovi bonus per incentivare la tutela dell’ambiente che riguardano l’acqua: il bonus acqua potabile e il bonus idrico. I due incentivi non richiedono particolari condizioni economiche di accesso. Scopriamo insieme come funzionano.

Pure fresh water conceptLa Legge di Bilancio 2021 ha introdotto il bonus acqua potabile e il bonus idrico, due incentivi che non prevedono una soglia Isee o particolari condizioni per poterne beneficiare, poiché l’obiettivo di entrambi è quello di tutelare l’ambiente, disincentivando l’utilizzo di bottiglie di plastica per quanto riguarda il bonus acqua potabile e incentivando il rinnovo degli apparecchi della propria casa tramite il bonus idrico.

Bonus acqua potabile: come funziona

Plumber repairing pipe burstIl bonus acqua potabile è un credito d’imposta del 50% in riferimento alle spese sostenute dall’inizio del 2021 alla fine del 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi per la “razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica“.

I sistemi a cui il bonus fa riferimento possono essere necessari per il filtraggio, la mineralizzazione, il raffreddamento, l’addizione di anidride carbonica alimentare. La soglia massima di spesa su cui il bonus può essere calcolato è pari a 1000 euro per ogni abitazione e pari a 5000 euro per immobili adibiti ad attività commerciale o istituzionale.


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Bonus idrico: come funziona

Handymen working in team and fixing leakage in boiler roomL’obiettivo del bonus idrico è di favorire il risparmio di risorse idriche e consiste in un incentivo di 1000 euro per realizzare lavori che concernono la sostituzione di vecchi rubinetti, sanitari in ceramica e soffioni e colonne della doccia.

È possibile usufruire del bonus per acquistare apparecchi a scarico ridotto o a flusso d’acqua limitato. Il bonus può essere utilizzato fino al 31 dicembre 2021 ed è riconosciuto in dettaglio per le spese che riguardano:

“La fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti […] La fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso d’acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata d’acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.”