Bonus infissi 2022: detrazioni e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
27/12/2021

La Legge di Bilancio 2022 contiene al proprio interno la proroga del Superbonus 110% anche nel caso di sostituzione degli infissi, considerato un intervento trainato e quindi da effettuare in combinazione con altri lavori di ristrutturazione. Vediamo come funziona e quando si può beneficiare dell’incentivo.

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Tra le misure prorogate dalla Legge di Bilancio 2022 c’è anche il cosiddetto bonus infissi, l’agevolazione contenuta all’interno del pacchetto dei bonus casa e relativa al caso in cui si procede alla sostituzione degli infissi della propria abitazione.

La misura in questione è però considerata un intervento trainato. Per poterne beneficiare è infatti necessario legarla ad uno dei lavori di ristrutturazione trainanti: vediamo come funziona e quali sono le relative percentuali di detrazione.

Bonus infissi anche nel 2022

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La Legge di Bilancio 2022 dispone la proroga di numerose agevolazioni contenute nel vasto pacchetto dei bonus casa, tra cui la norma salva infissi, o bonus infissi, che consente di beneficiare di una detrazione sui costi sostenuti per la sostituzione degli infissi.

Nello specifico, le spese ammesse al bonus comprendono la fornitura e l’installazione di finestre, infissi, scuri, persiane, avvolgibili, vetrate, ovvero di tutte le tipologie di serramenti, compresi porte e portoni, in grado di assicurare un miglioramento del rendimento energetico dell’edificio.

L’intervento oggetto della detrazione deve sostituire elementi già esistenti o sue parti e deve riguardare stanze o vani riscaldati, in modo da proteggerli verso l’esterno o verso vani non riscaldati. L’incentivo è applicabile sia ai condomini che alle case unifamiliari.

Bonus infissi 2022: le detrazioni

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La percentuale di detrazione di cui si può beneficiare, invece, dipende dal bonus a cui è legata la sostituzione degli infissi:

  • con il bonus ristrutturazione è prevista una detrazione fiscale del 50% sul totale delle spese sostenute, per un importo massimo di 96 mila euro. La detrazione viene rateizzata in dieci quote annuali, di pari importo;
  • anche con l’ecobonus c’è la detrazione del 50% del totale delle spese, fino ad un massimo di 60 mila euro (in alternativa può essere applicato uno sconto in fattura, oppure la cessione del credito d’imposta);
  • con il superbonus, invece, la detrazione fiscale è pari al 110% sulle spese effettuate, da sfruttare in cinque rate annuali di pari importo.

È bene ricordare, infine, che per poter usufruire della norma salva infissi è necessario che i lavori di sostituzione degli infissi avvengano in combinazione con almeno uno degli interventi di ristrutturazione trainanti, come il cappotto termico, l’isolamento termico del tetto, la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale caratterizzato da caldaie già esistenti, o i lavori effettuati per migliorare il rischio sismico.

L’unica eccezione viene fatta per la sostituzione dei serramenti: in tal caso, anche in assenza di intervento trainante sarà possibile accedere ad una detrazione pari al 50% delle spese sostenute da dividere in dieci anni.