Bonus infissi 2022: importi, spese e ammesse e i documenti da conservare

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
26/05/2022

Il bonus infissi è un’agevolazione che consente di usufruire di una detrazione fiscale calcolata sulle spese sostenute per la sostituzione di finestre e infissi della propria abitazione. Vediamo insieme i dettagli della misura e le tipologie di interventi che permettono di accedere al bonus.

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È stato confermato anche quest’anno il bonus infissi, l’agevolazione che permette di beneficiare di una detrazione fiscale sulle spese sostenute per la sostituzione di finestre, infissi e non solo.

Per poter ususfruire del bonus è necessario effettuare determinate tipologie di interventi: vediamo nel dettaglio di quali si tratta.

Bonus infissi 2022: cos’è e quanto vale

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Il bonus finestre 2022 consiste in una detrazione fiscale sugli interventi per la sostituzione di finestre e infissi.

La percentuale di detrazione di cui si può beneficiare dipende dal bonus casa a cui è legata la sostituzione degli infissi:

  • con il bonus ristrutturazione è prevista una detrazione fiscale del 50% sul totale delle spese sostenute, per un importo massimo di 96.000 euro. La detrazione viene rateizzata in dieci quote annuali, di pari importo;
  • con l’ecobonus c’è una detrazione del 50% del totale delle spese, fino ad un massimo di 60.000 euro (in alternativa può essere applicato uno sconto in fattura, oppure la cessione del credito d’imposta);
  • con il Superbonus, invece, la detrazione fiscale è pari al 110% sulle spese effettuate, da sfruttare in cinque rate annuali di pari importo.

Bonus infissi 2022: le spese ammesse

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La detrazione spetta per le seguenti tipologie di spese:

  • coibentazione o sostituzione dei cassonetti nel rispetto dei valori limite delle trasmittanze previsti per le finestre comprensive di infissi;
  • fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso o di una porta d’ingresso in sostituzione dell’esistente;
  • integrazioni e sostituzioni dei componenti vetrati;
  • fornitura e posa in opera di scuri, persiane, avvolgibili e relativi elementi accessori, sostituiti simultaneamente agli infissi (o al solo vetro) oggetto di intervento;
  • prestazioni professionali, ad esempio la produzione della documentazione tecnica necessaria, compreso l’Attestato di Prestazione Energetica o la direzione dei lavori.

Bonus infissi: quali documenti conservare

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Per poter usufruire dell’agevolazione, il richiedente deve conservare i seguenti documenti:

  • le fatture relative alle spese sostenute;
  • le ricevute dei bonifici;
  • l’originale della “scheda descrittiva dell’intervento”;
  • l’asseverazione;
  • le schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP);
  • la copia dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), ma questo documento non serve nel caso della singola unità immobiliare;
  • la delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese nel caso di interventi sulle parti comuni condominiali;
  • la dichiarazione del proprietario di consenso all’esecuzione dei lavori nel caso gli interventi siano effettuati dal detentore dell’immobile;
  • la stampa della e-mail inviata dall’Enea contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.