Bonus internet imprese ancora attivo: importi e requisiti

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
17/06/2022

Il bonus internet imprese prevede l’erogazione di contributi da 300 a 2.500 euro per favorire la digitalizzazione. Le somme sono destinate alle attività che decidono di dotarsi di una connettività a banda ultralarga: vediamo insieme i dettagli della misura.

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Il bonus internet imprese rappresenta la fase due seconda fase del pacchetto di contributi erogati dallo Stato per incentivare la digitalizzazione. Questo bonus, nel dettaglio, è destinato alle aziende italiane che decidono di dotarsi di una connettività a banda ultralarga.

Vediamo nel seguente articolo quali sono gli importi erogati e in quali casi si possono richiedere.

Bonus internet imprese: di cosa si tratta

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Il bonus internet imprese viene riconosciuto alle aziende presenti su tutto il territorio nazionale che investono per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad 1 Gbit/s (e superiori) o per abbonamenti ad internet a velocità in download da 30 Mbit/s ad 1 Gbit/s (e superiori), di durata pari a 18 o 24 mesi.

Le imprese che rispettano determinati requisiti possono ricevere da un minimo di 300 euro ad un massimo di 2.500 euro, e hanno a disposizione 24 mesi di tempo (a partire dal 1° marzo 2022) per inoltrare le istanze, con i voucher che saranno riconosciuti fino ad esaurimento dei fondi stanziati per la misura.

Bonus internet imprese: gli importi

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Queste le tipologie di voucher riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico:

  • voucher di fascia A, distinti in A1 e A2, pari a 300 euro, per un contratto della durata da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi, riconosciuto in caso di passaggio a connessioni con velocità massima in download compresa tra 30 Mbit/s e 300 Mbit/s (voucher A1) oppure 300 Mbit/s e 1 Gbit/s (voucher A2). Per connessioni che offrono una velocità maggiore o uguale ad 1 Gbit/s, il valore del voucher può essere aumentato di un ulteriore contributo del valore massimo di 500 euro, per la copertura di parte dei costi di rilegamento sostenuti dai beneficiari, a fronte di adeguata giustificazione da parte degli operatori fornitori;
  • voucher di fascia B, pari a 500 euro, sempre per contratti di durata pari ad almeno 18 mesi e fino a 36 mesi, con velocità massima in download compresa tra 300 Mbit/s e 1 Gbit/s. Per connessioni che offrono la velocità maggiore o uguale ad 1 Gbit/s, il valore del voucher può salire fino ad un massimo di 500 euro, riconosciuti per la copertura di parte dei costi di rilegamento sostenuti. Per i voucher di fascia B è prevista una soglia di banda minima garantita pari ad almeno 30 Mbit/s;
  • voucher di fascia C, pari a 2.000 euro, per contratti da 24 a 36 mesi di durata, in caso di passaggio ad una connettività con velocità massima in download superiore a 1 Gbit/s. Il valore del voucher può salire di ulteriori 500 euro massimi per la copertura di parte dei costi di rilegamento sostenuti dai beneficiari, a fronte di adeguata giustificazione da parte dei fornitori. Per i voucher di fascia C è prevista una soglia di banda minima garantita pari ad almeno 100 Mbit/s.