Bonus internet imprese fino a 2.500 euro: quando spetta e come richiederlo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
17/03/2022

Sono partiti il 1° marzo i contributi da 300 a 2.500 euro per favorire la digitalizzazione delle imprese. Il bonus viene erogato alle aziende che decidono di dotarsi di una connettività a banda ultralarga. Vediamo come funziona la misura e quando spetta.

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Ha preso il via lo scorso 1° marzo il bonus digitalizzazione imprese, la seconda fase del pacchetto di contributi erogati a chi decide di dotarsi di una connettività a banda ultralarga.

Il bonus, che può arrivare fino a 2.500 euro, viene concesso alle aziende in possesso di determinati requisiti: vediamoli insieme nel seguente articolo.

Bonus internet imprese: partiti i primi voucher

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È iniziata il 1° marzo la nuova fase del piano voucher per la connettività, questa volta destinata alle imprese presenti su tutto il territorio nazionale che potranno accedere ad un contributo, da un minimo di 300 euro ad un massimo di 2.500 euro, per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad 1 Gbit/s (e superiori), per abbonamenti ad internet a velocità in download da 30 Mbit/s ad 1 Gbit/s (e superiori), di durata pari a 18 o 24 mesi.

Le imprese interessate avranno a disposizione 24 mesi di tempo per inoltrare le istanze, con i voucher che saranno riconosciuti fino ad esaurimento dei fondi stanziati per la misura.

Bonus internet imprese: importi e domanda

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Queste le tipologie di voucher riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico:

  • voucher di fascia A, distinti in A1 e A2, pari a 300 euro, per un contratto della durata da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi, riconosciuto in caso di passaggio a connessioni con velocità massima in download compresa tra 30 Mbit/s e 300 Mbit/s (voucher A1) oppure 300 Mbit/s e 1 Gbit/s (voucher A2). Per connessioni che offrono una velocità maggiore o uguale ad 1 Gbit/s, il valore del voucher può essere aumentato di un ulteriore contributo del valore massimo di 500 euro, per la copertura di parte dei costi di rilegamento sostenuti dai beneficiari, a fronte di adeguata giustificazione da parte degli operatori fornitori;
  • voucher di fascia B, pari a 500 euro, sempre per contratti di durata pari ad almeno 18 mesi e fino a 36 mesi, con velocità massima in download compresa tra 300 Mbit/s e 1 Gbit/s. Per connessioni che offrono la velocità maggiore o uguale ad 1 Gbit/s, il valore del voucher può salire fino ad un massimo di 500 euro, riconosciuti per la copertura di parte dei costi di rilegamento sostenuti. Per i voucher di fascia B è prevista una soglia di banda minima garantita pari ad almeno 30 Mbit/s;
  • voucher di fascia C, pari a 2.000 euro, per contratti da 24 a 36 mesi di durata, in caso di passaggio ad una connettività con velocità massima in download superiore a 1 Gbit/s. Il valore del voucher può salire di ulteriori 500 euro massimi per la copertura di parte dei costi di rilegamento sostenuti dai beneficiari, a fronte di adeguata giustificazione da parte dei fornitori. Per i voucher di fascia C è prevista una soglia di banda minima garantita pari ad almeno 100 Mbit/s.