Bonus Irpef 2022: cos’è, beneficiari e soglia di reddito

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
17/07/2022

Il Bonus 100 euro, conosciuto anche come ex Bonus Renzi, è stato soggetto di alcune modifiche nell’ultimo anno. Infatti, la disciplina del trattamento integrativo è stata modificata: vediamo insieme quali sono le novità in merito.

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Introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, il bonus Irpef (ex bonus Renzi) consiste in un contributo in busta paga pari a cento euro erogato mensilmente.

Nell’ultimo anno sono state introdotte alcune novità in merito al bonus, chiarite dalla circolare n.4 del 18 febbraio dell’Agenzia delle Entrate

Vediamo insieme nel dettaglio.

Bonus 100 euro in busta paga: come funziona

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Nel 2022 il Bonus 100 euro è stato soggetto di alcune modifiche. Infatti, la platea di beneficiari è stata ridotta, tramite una modifica delle soglie di reddito che stabiliscono il diritto alla retribuzione.

Come si legge nella circolare n.4 del 18 febbraio dell’ente:

“Viene ridotta da 28.000 euro a 15.000 euro la soglia di reddito sopra la quale in linea generale il trattamento integrativo non spetta, facendo tuttavia salva l’attribuzione dello stesso, a specifiche condizioni, in caso di redditi superiori a 15.000 euro ma non a 28.000 euro”

Nello specifico, se la somma di alcune detrazioni, come per reddito da lavoro dipendente e assimilari, è superiore all’imposta lorda, allora il bonus è riconosciuto per un ammontare comunque non superiore a 1.200 euro annui (100 euro al mese) determinato in misura pari alla differenza tra la somma delle detrazioni e l’imposta lorda.

A chi spetta il bonus Irpef?

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Il bonus Irpef spetta a coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendenti e redditi assimilati, quali:

  • soci lavoratori di cooperative;
  • lavoratori in cassa integrazione: con CIG ordinaria, CIG straordinaria, CIG in deroga, assegno
  • ordinario ed assegno di solidarietà;
  • collaboratori con contratto a progetto o co.co.co;
  • stagisti e tirocinanti;
  • percettori di borsa di studio, di assegno o premio per studio;
  • lavoratori socialmente utili;
  • sacerdoti;
  • disoccupati in regime di indennità NASpI;
  • disoccupati in regime DIS-COLL;
  • disoccupati agricoli;
  • lavoratrici in maternità per congedo obbligatorio;
  • lavoratori in congedo di paternità.