Bonus IRPEF 2022: importi e beneficiari

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
30/01/2022

La riforma fiscale inserita nella Legge di Bilancio 2022 ha introdotto numerose novità, prima su tutte quella relativa alle nuove aliquote IRPEF. Un punto importante trattato nel provvedimento è quello che riguarda l’ex bonus Renzi, rinominato bonus IRPEF 100 euro: vediamo come funziona la misura nel 2022.

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Tra le varie novità emerse dalla riforma fiscale inserita nella Legge di Bilancio c’è anche quella relativa al bonus IRPEF 100 euro, l’ex bonus Renzi: il provvedimento ha infatti ridotto la platea di beneficiari del trattamento integrativo di 1.200 euro all’anno, portando la soglia massima di reddito che dà diritto a ricevere il bonus da 28.000 a 15.000 euro.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le novità per il 2022.

Bonus IRPEF 100 euro: cosa cambia nel 2022

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La riforma fiscale inserita nella Legge di Bilancio 2022 rischia di scontentare la platea di beneficiari dell’ex bonus Renzi, noto oggi come bonus IRPEF 100 euro, che con le nuove aliquote appare decisamente più ridotta.

L’ex bonus Renzi è stato introdotto dall’allora Premier Matteo Renzi con il decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014. Nella sua versione iniziale, il bonus prevedeva il riconoscimento di una somma pari a 80 euro al mese erogata ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e del settore privato con redditi annui compresi tra 8.000 e 26.600 euro. Con provvedimenti successivi è stato reintrodotto fino alla forma attuale, ridenominata bonus IRPEF, che prevede un trattamento integrativo di 1.200 euro all’anno con 12 rate mensili per i redditi fino a 28.000 euro.

Ma la Manovra 2022 modifica nuovamente la situazione: dal 1° gennaio, infatti, il bonus IRPEF è destinato a chi ha un reddito complessivo fino a 15.000 euro, che sostituisce quindi il vecchio tetto di 28.000 euro, riducendo di molto la platea dei beneficiari.

Tuttavia, per la fascia di reddito tra i 15.000 e i 28.000 euro sono previste delle eccezioni: il trattamento integrativo è infatti riconosciuto se la somma di alcune detrazioni è superiore all’imposta lorda. In tal caso, il bonus spetta per un importo pari alla differenza tra la somma delle detrazioni e l’imposta lorda, ma comunque sempre inferiore a 12.000 euro annui.

Riforma fiscale 2022: le novità più importanti

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Queste le altre principali novità previste nella riforma fiscale contenuta nella Legge di Bilancio 2022:

  • riduzione da cinque a quattro degli scaglioni di reddito, con la soppressione del quarto, che riguardava i redditi da oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, e la relativa aliquota IRPEF del 41%. Il terzo scaglione è stato ristretto e comprende ora i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro;
  • alleggerimento delle aliquote di tassazione che riguardano il secondo e il terzo scaglione, che passano dal 27% e dal 38%, rispettivamente, al 25% e al 35%;
  • rimodulazione delle detrazioni di imposta che spettano in base alla tipologia di reddito, decrescenti al crescere del reddito complessivo.