Bonus ISCRO lavoratori autonomi 2022: importi, requisiti e domande

Il bonus ISCRO, Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, è rivolto agli iscritti alla Gestione Separata dell’INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo. Vediamo nel dettaglio a chi spetta e come funziona.

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Il bonus ISCRO prevede l’erogazione di una indennità mensile compresa tra i 250 euro e gli 800 euro a chi esercita per professione abituale attività di lavoro autonomo, riconosciuta per sei mensilità a partire dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda.

Vediamo nel seguente artucolo come funziona e chi può richiederla.

Bonus ISCRO: domande e come funziona

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Il bonus ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è una prestazione riconosciuta ai professionisti iscritti alla Gestione Separata, inclusi i partecipanti agli studi associati o a società semplici, che esercitano abitualmente attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni e che rispettano determinati requisiti.

Il bonus può andare da 254,75 a 815,20 euro mensili, e il meccanismo prevede che sia pari al 25% dell’ultimo reddito semestrale del lavoratore autonomo.

Le domande vanno presentate all’INPS entro il 31 ottobre 2022, accompagnate da un’autocertificazione dei redditi prodotti:

  • sul sito dell’Istituto, previa autenticazione tramite SPID, CIE o CNS;
  • rivolgendosi ai patronati;
  • tramite il Contact Center dell’INPS (803 164 da rete fissa oppure 06 164164 da rete mobile).

La prestazione viene riconosciuta per sei mensilità a partire dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda.

Bonus ISCRO: a chi spetta?

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Il bonus ISCRO può essere richiesto da chi rispetta i seguenti requisiti:

  • essere iscritti alla Gestione Separata;
  • non essere beneficiari di Reddito di Cittadinanza;
  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto né assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • avere la partita IVA attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda;
  • aver prodotto un reddito, nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre 3 anni precedenti alla presentazione della domanda;
  • aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro.

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