Bonus latte 2021: come funziona e chi può richiederlo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
02/12/2021

È attivo il bonus del Ministero della Salute relativo alla fornitura di latte artificiale per le donne con patologie per le quali non è possibile l’allattamento o l’accesso alla banca del latte materno donato. Vediamo insieme quando e come si può richiedere l’accesso alla misura.

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È attivo dallo scorso mese di ottobre il bonus latte 2021, la misura introdotta dal Ministero della Salute per garantire l’accesso gratuito al latte artificiale per le madri che non possono allattare.

Nel decreto attuativo relativo alla fornitura di latte artificiale per le donne con patologie per le quali non è possibile l’allattamento o l’accesso alla banca del latte materno donato sono presenti tutte le indicazioni per fare domanda: vediamole insieme.

Bonus latte 2021: requisiti e come funziona

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La fornitura gratuita di latte artificiale è riconosciuta alle donne affette da una delle condizioni patologiche che impediscono la pratica naturale dell’allattamento che hanno un ISEE non superiore a 30 mila euro.

L’importo massimo erogabile è di 400 euro e i prodotti sono erogati direttamente dai centri di riferimento presso i quali sono in cura le donne, dai presidi delle aziende sanitarie locali, o dalle farmacie convenzionate, sulla base della certificazione del proprio medico.

Le domande possono essere presentate fino al sesto mese di vita del bambino e vengono gestite su base regionale: la richiesta va quindi inoltrata all’azienda sanitaria locale di appartenenza che, a sua volta, autorizzerà l’erogazione del contributo nel limite dei 400 euro.

Bonus latte 2021: le patologie che danno accesso

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La lista di patologie che garantiscono l’accesso al bonus sono le seguenti:

  • infezione da HTLV1 e 2;
  • sindrome di Sheehan;
  • alattogenesi ereditaria;
  • ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria (seno tubulare);
  • mastectomia bilaterale;
  • morte materna.

Possono dare diritto al bonus, inoltre, anche altre condizioni patologiche temporanee, che vanno però sottoposte a verifica mensile:

  • infezione da HCV con lesione sanguinante del capezzolo;
  • infezione da HSV con lesione erpetica sul seno o capezzolo;
  • infezione ricorrente da streptococco di gruppo B;
  • lesione luetica sul seno;
  • tubercolosi bacillifera non trattata;
  • mastite tubercolare;
  • infezione da virus varicella zooster;
  • esecuzione di scintigrafia;
  • alcolismo;
  • assunzione di droghe (escluso il metadone);
  • assunzione di farmaci che controindicano in maniera assoluta l’allattamento.


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