Bonus lavoratori fragili 2022: importi, requisiti e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
04/01/2022

La Legge di Bilancio 2022 ha istituito un nuovo bonus a favore dei lavoratori appartenenti alle categorie fragili dal valore di 1.000 euro, riconosciuto una tantum in caso di assenza dal lavoro per un periodo superiore ad un mese. Vediamo nel dettaglio come funziona la nuova misura.

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Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 c’è anche il nuovo bonus 1.000 euro destinato ai lavoratori fragili.

La misura consiste in un’indennità riconosciuta una tantum ai dipendenti del settore privato appartenenti ad una delle categorie fragili che si sono assentati dal lavoro per almeno un mese, superando quindi il limite massimo indennizzabile per malattia.

Vediamo insieme come funziona il bonus e come richiederlo.

Bonus 1.000 euro lavoratori fragili: di cosa si tratta

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Il nuovo bonus 1.000 euro per i lavoratori fragili è previsto dall’articolo 1 comma 969 della Legge di Bilancio 2022 .

Il provvedimento, nel dettaglio, introduce un contributo una tantum ai lavoratori fragili del settore privato che si siano assentati dal proprio lavoro per un periodo di almeno un mese continuativo nel corso dell’anno 2021, superando, di fatto, i limiti imposti dalla legge per ottenere l’indennizzo di malattia.

Il bonus è rivolto esclusivamente ai dipendenti del settore privato, nella misura fissa di 1.000 euro (non tassati):

  • ai lavoratori fragili (in relazione al rischio Covid);
  • ai soggetti che non hanno goduto dell’indennità stabilita dall’articolo 26 del decreto Cura Italia.

Per poter ricevere il contributo, tuttavia, è necessario che:

  • la prestazione lavorativa non sia stata resa in modalità agile;
  • gli stessi soggetti abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia.

Bonus 1.000 euro lavoratori fragili: come ottenerlo

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Il bonus 1.000 euro lavoratori fragili è erogato direttamente dall’INPS previa presentazione dell’apposita domanda con allegata l’autocertificazione del possesso dei requisiti.

La Legge di Bilancio ha stanziato per il 2022 5 milioni di euro, specificando, inoltre, che:

“Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.”

Di conseguenza, sarà l’INPS a provvedere al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e a comunicare i risultati dell’attività al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.