Bonus lavoratori part-time 2022: cos’è, beneficiari, importi e domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
22/02/2022

Il bonus lavoratori part-time è stato introdotto dalla Legge di bilancio 2022. Ma di cosa si tratta? E come funziona? Vediamo insieme nel dettaglio le caratteristiche del bonus.

money-1005479_1920La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto il cosiddetto bonus per i lavoratori part-time. Nello specifico si tratta di un “Fondo per il sostegno dei lavoratori con contratto a part-time ciclico verticale” come si legge al comma 971 della norma di riferimento.

Vediamo insieme in cosa consiste e chi sono i beneficiari dell’agevolazione in questione.

Bonus lavoratori part-time 2022: in cosa consiste

money-1005464_1920Il bonus per i lavoratori part-time è stato introdotto dalla Legge di bilancio 2022 tramite l’articolo 1, comma 971 dove si legge:

Al fine di introdurre nell’ordinamento un sostegno economico in favore dei lavoratori titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale, è istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo, denominato « Fondo per il sostegno dei lavoratori con contratto a part-time ciclico verticale », con una dotazione di 30 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023.

Con apposito provvedimento normativo, nei limiti delle risorse di cui al primo periodo, che costituiscono il relativo limite di spesa, si provvede a dare attuazione all’intervento suddetto.

Beneficiari, importi e domanda

money-1033647_1920Possono beneficiare del bonus in questione i lavoratori che hanno un contratto a tempo determinato o indeterminato, nel settore sia pubblico che privato. I lavoratori con contratti part time a ciclico verticale (o multi-periodale) sono coloro che svolgono la propria attività solo in determinati periodi nel corso della settimana, mese o anno. La norma che attualmente disciplina il contratto part time verticale ciclico è il Decreto Legislativo n. 81 del 2015 (Capo II – Sezione I).

Per quanto riguarda gli importi e i dettagli delle modalità di presentazione della domanda è necessario attende il Decreto del Ministero del Lavoro e la conseguente circolare dell’INPS.