Bonus luce e gas 2022: importi, beneficiari e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
31/01/2022

Il bonus luce e gas è stato introdotto dal Governo Draghi nel 2021 per calmierare gli aumenti in bolletta che stanno colpendo le famiglie italiane dalla scorsa estate. Vediamo insieme come funziona la misura di sostegno e cosa bisogna fare per controllare se è stata o meno applicata.

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Il bonus luce e gas, o bonus bollette, è una misura di sostegno rivolta alle famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico, introdotta lo scorso anno dal Governo Draghi in risposta agli aumenti record delle utenze del gas e dell’energia elettrica iniziati nell’estate 2021.

Il bonus viene erogato in automatico come sconto in bolletta ai soggetti che ne hanno diritto: vediamo nel seguente articolo come funziona e come fare per verificare se l’agevolazione è stata o meno applicata.

Bonus luce e gas 2022: importi e beneficiari

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Il bonus luce e gas 2022 è destinato:

  • alle famiglie composte da un massimo di tre membri con ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • alle famiglie con quattro o più membri con un ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • ai beneficiari di Reddito di Cittadinanza o di Pensione di Cittadinanza;
  • ai malati gravi che fanno uso di apparecchiature salvavita.

Gli importi del bonus luce stabiliti per l’anno 2022 sono i seguenti:

  • 128 euro per le famiglie con massimo due componenti;
  • 151 euro per le famiglie con massimo quattro componenti;
  • 177 euro per le famiglie con più di quattro componenti.

In relazione al bonus gas, invece, l’incentivo viene calcolato in base alle modalità di utilizzo che se ne fa e alla zona climatica in cui si risiede.

Bonus luce e gas 2022: come sapere se è stato applicato

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Se si ha diritto al bonus luce e gas ci sono due differenti metodi per verificare se è stato effettivamente applicato sulla propria bolletta:

  • il primo consiste nel controllare l’importo della bolletta confrontandolo con i precedenti pagamenti effettuati (se la somma risulta inferiore rispetto a quella passata vuol dire che il bonus è attivo);
  • il secondo metodo, invece, consiste nello scomporre la voce “dettaglio fiscale” presente in bolletta e vedere se l’agevolazione è stata esplicitamente specificata (in questa sezione, infatti, sono inserite le diciture che indicano il totale della spesa, l’importo dovuto per la tassazione dell’IVA e l’eventuale presenza dei bonus sociali, tra cui, appunto, il bonus bollette).