Bonus mamme lavoratrici 2022: cos’è e come richiederlo

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
24/09/2022

L’INPS, con la Circolare n. 102 del 19 settembre 2022, ha fornito nuovi chiarimenti relativi al bonus mamme lavoratrici, l’esonero contributivo destinato alle lavoratrici dipendenti del settore privato che rientrano nel posto di lavoro dopo il periodo di congedo di maternità. Vediamo insieme tutte le ultime novità sul tema.

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Novità importanti dall’INPS in merito al bonus mamme lavoratrici, l’esonero contributivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2022 nei confronti delle lavoratrici dipendenti del settore privato che rientrano nel posto di lavoro dopo il periodo di congedo di maternità.

Vediamo nel seguente articolo tutti i dettagli della misura.

Bonus mamme lavoratrici: le nuove indicazioni dall’INPS

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L’INPS, con la Circolare n. 102 del 19 settembre 2o22, ha fornito le ultime indicazioni sul bonus mamme lavoratrici, l’esonero contributivo introdotto dall’ultima Legge di Bilancio nei confronti delle lavoratrici dipendenti del settore privato che rientrano nel posto di lavoro dopo il periodo di congedo di maternità. Questo quanto disposto dal provvedimento:

In via sperimentale, per l’anno 2022, è riconosciuto nella misura del 50% l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato, a decorrere dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità e per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del predetto rientro.

L’esonero spetta esclusivamente sulla quota dei contributi a carico delle lavoratrici, ed è rivolto a tutti i rapporti di lavoro dipendente, sia instaurati che in fase di instaurazione, del settore privato, ivi compreso il settore agricolo.

Bonus mamme lavoratrici: a chi spetta e come richiederlo

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Possono accedere all’esonero contributivo tutte le lavoratrici madri, dipendenti di datori di lavoro privati, anche non imprenditori, ivi compresi quelli appartenenti al settore agricolo, che rientrino nel posto di lavoro dopo avere fruito del congedo di maternità:

  • per tutti i rapporti di lavoro dipendente del settore privato, incluso il settore agricolo, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, compresi i casi di regime di part-time, di apprendistato (di qualsiasi tipologia), di lavoro domestico e di lavoro intermittente;
  • per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della legge n. 142 del 3 aprile 2001;
  • per le assunzioni a scopo di somministrazione.

L’esonero contributivo non è riconosciuto nei confronti delle lavoratrici dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Per quanto riguarda le modalità di richiesta del bonus, i datori di lavoro, per conto della lavoratrice interessata, devono inviare l’applicazione dell’esonero contributivo all’INPS tramite la funzionalità “Contatti” del “Cassetto previdenziale” (alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi”, campo “Esonero art.1 c. 137 L.234/2021”).

La richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione “0U”, che assume il nuovo significato di “Esonero contributivo articolo unico, comma 137, legge n. 234/2021”, deve essere inoltrata prima della trasmissione della denuncia contributiva relativa al primo periodo retributivo in cui si intende esporre l’esonero medesimo.