Bonus manifesti pubblicitari 2022 pari al 100% delle spese: come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
21/03/2022

Bonus manifesti pubblicitari: il credito d’imposta relativo alle somme spese nel corso del 2021 verrà riconosciuto nella misura del 100%. Lo ha comunicato l’Agenzia delle Entrate, specificando che il valore delle richieste non ha superato l’ammontare complessivo delle risorse stanziate.

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Con il provvedimento del 21 marzo 2022, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che il bonus manifesti pubblicitari verrà riconosciuto nella misura pari al 100% delle spese sostenute durante lo scorso anno, poiché il valore delle richieste non ha superato l’ammontare complessivo delle risorse stanziate.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le ultime novità contenute nel provvedimento.

Bonus manifesti pubblicitari fino al 100%

Manifesti, Pubblicitari

Il decreto Sostegni bis ha previsto il riconoscimento di un credito d’imposta in favore dei titolari di impianti pubblicitari, destinato all’affissione di manifesti e alle analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale.

L’agevolazione, nello specifico, consiste in un credito d’imposta calcolato sulle spese sostenute a titolo di canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria.

A seguito della chiusura della finestra temporale per la presentazione delle domande, prevista per lo scorso 10 marzo, è stata resa nota la percentuale del credito d’imposta di cui potranno beneficiare i soggetti richiedenti: quast’ultima sarà pari al 100% dei costi sostenuti nel 2021, poiché il totale delle domande inoltrate non ha superato l’ammontare complessivo delle risorse stanziate.

Importo bonus manifesti pubblicitari: come funziona

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Le istruzione relative all’importo del bonus manifesti pubblicitari sono contenute nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 295258 del 29 ottobre 2021:

  • ai fini del rispetto del limite di spesa, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari all’importo dovuto nell’anno 2021 a titolo di canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, indicato nella suddetta comunicazione, moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro il 21 marzo 2022. Detta percentuale è ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa, pari a 20 milioni di euro, all’ammontare complessivo degli importi dei canoni indicati nelle comunicazioni. Nel caso in cui il predetto ammontare complessivo risulti inferiore al limite di spesa, la percentuale è pari al 100 per cento;
  • per consentire all’Agenzia delle Entrate la verifica del rispetto limite di spesa, il credito d’imposta è utilizzabile dai beneficiari esclusivamente in compensazione, in modo che possano essere scartati i modelli F24 nei quali sono esposti crediti in compensazione per un importo maggiore di quello disponibile per ciascun beneficiario.