Bonus Maroni 2023: cos’è, come funziona e a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
26/11/2022

Dopo l’approvazione del testo della Manovra, si è parlato molto in questi giorni del bonus Maroni previsto per le pensioni. Ma di cosa si tratta? E come funziona? Scopriamolo insieme.

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La nuova Legge di Bilancio prevede un incentivo volto a coloro che rimandano l’uscita dal mondo del lavoro nonostante abbiano maturato i requisiti per accedere al pensionamento. Il bonus prende il nome dall’ex Ministro del Welfare Roberto Maroni, che nel 2004 aveva introdotto un’opzione simile per ridurre, nelle uscite dello Stato, la voce relativa alla spesa pensionistica.

Bonus Maroni: di cosa si tratta

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È possibile usufruire del bonus nel momento in cui il contribuente decide di continuare a lavorare nonostante abbia raggiunto i requisiti per accedere al pensionamento. Durante questo periodo, tutti i contributi previsti sia per il dipendente che per il datore di lavoro saranno erogati direttamente in busta paga e non più versati all’Inps.

Secondo quanto previsto dalla Manovra, i lavoratori interessati al bonus dovranno:

…rinunciare all’accredito contributivo relativo all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive della medesima.

In conseguenza dell’esercizio della predetta facoltà viene meno ogni obbligo di versamento contributivo da parte del datore di lavoro a tali forme assicurative, a decorrere dalla prima scadenza utile per il pensionamento prevista dalla normativa vigente e successiva alla data dell’esercizio della predetta facoltà.

Con la medesima decorrenza, la somma corrispondente alla contribuzione che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare all’ente previdenziale, qualora non fosse stata esercitata la predetta facoltà, è corrisposta interamente al lavoratore.

Come funziona

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Per usufruire del bonus, sarà il dipendente a decidere se aumentare i propri contributi per accedere a un assegno pensionistico con un importo maggiore o se congelare l’importo della pensione per aumentare quello della busta paga con le decontribuzione. Significa che il contribuente dovrà scegliere tra una o l’altra opzione, rinunciando a una delle due.

L’opzione sarà attivabile per tutti i lavoratori che rientrano nei parametri previsti da Quota 103, ovvero un minimo di 62 anni di età e di 41 anni di contributi.