Bonus matrimonio: chi ne ha diritto?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
18/01/2022

Il governo ha istituito il bonus matrimonio 2022, ossia un contributo a fondo perduto per futuri sposi. Nel seguente articolo spiegheremo di cosa si tratta, a chi spetta e quanta disponibilità ha il fondo creato ad hoc.

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Una delle new entry più attese del decreto Sostegni bis è senza dubbio il bonus matrimonio 2022. Si tratta di un contributo a fondo perduto che viene corrisposto alle aziende facenti parte del settore e non solo. Il fondo di cui dispone il bonus ammonta a 60 milioni di euro, ma chi può accedervi?

Cerchiamo di fare chiarezza, analizzando i requisiti e le modalità per effettuare la domanda.

Bonus matrimonio 2022: chi può accedervi?

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Vediamo a chi spetta il nuovo bonus matrimonio 2022, ideato dal governo per sostenere il settore del wedding, duramente colpito dalla pandemia. Come detto, il fondo ammonta a circa 60 milioni di euro, che verranno divisi nel seguente modo:

  • 40 milioni al settore del wedding;
  • 10 milioni al settore – diverso dal wedding – dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie;
  • 10 milioni al settore dell’hotellerie-restaurant-catering (Ho.Re.Ca.).

Si nota dunque la volontà di coinvolgere più realtà differenti, che ruotano attorno al settore wedding. La domanda può essere effettuata se si dimostra di aver avuto una riduzione del fatturato di almeno il 30%, rispetto al 2019.

Bonus matrimonio: ecco come presentare domanda

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Vediamo ora come fare domanda per accedere al bonus matrimonio 2022. Il decreto attuativo del bonus non ha ancora annunciato le modalità di richiesta, in quanto per queste sarà necessario attendere comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. E’ però conosciuta la modalità di erogazione del bonus: le somme verranno infatti versate nel conto corrente dichiarato dal richiedente.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti ha dichiarato riguardo al bonus matrimonio:

“Si tratta di un doveroso provvedimento di sostegno per tutte quelle imprese che svolgono attività, dalle cerimonie agli eventi, che sono state tra le più penalizzate durante l’emergenza. È giusto che il Mise supporti con contributi a fondo perduto questi settori che negli anni hanno visto crescere nuove professionalità, in prevalenza tra le donne e i giovani, con un forte impatto sull’economia del territorio”.