Bonus matrimonio: cos’è e come ottenerlo?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
02/03/2022

Uno dei settori più colpiti dalla pandemia è sicuramente quello dei matrimoni. Non a caso il governo ha pensati di istituire un apposito bonus per sostenere il settore. Nel seguente articolo spiegheremo di cosa si tratta, a chi spetta e quanta disponibilità ha il fondo creato ad hoc.

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Una delle new entry più attese del decreto Sostegni bis è senza dubbio il bonus matrimonio 2022. Si tratta di un contributo a fondo perduto che viene erogato a determinati soggetti in base al possesso di alcuni requisiti. Il fondo di cui dispone il bonus ammonta a 60 milioni di euro, ma chi può accedervi?

Cerchiamo di fare chiarezza, analizzando i requisiti e le modalità per effettuare la domanda.

Bonus matrimonio: ecco come presentare domanda

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Analizziamo in primis come fare domanda per accedere al bonus matrimonio 2022. Per conoscere la modalità esatta con cui presentare la domanda però, si dovrà attendere la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate. E’ però nota la modalità con la quale verrà erogato il bonus: le somme verranno infatti versate nel conto corrente dichiarato dal richiedente.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti ha dichiarato riguardo al bonus matrimonio:

“Si tratta di un doveroso provvedimento di sostegno per tutte quelle imprese che svolgono attività, dalle cerimonie agli eventi, che sono state tra le più penalizzate durante l’emergenza. È giusto che il Mise supporti con contributi a fondo perduto questi settori che negli anni hanno visto crescere nuove professionalità, in prevalenza tra le donne e i giovani, con un forte impatto sull’economia del territorio”.

Bonus matrimonio 2022: chi può accedervi?

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Vediamo ora a chi spetta il nuovo bonus matrimonio 2022, in attesa che l’Agenzia delle Entrate vada a pubblicare le modalità di richiesta del bonus. Come detto, il fondo ammonta a circa 60 milioni di euro, che verranno divisi nel seguente modo:

  • 40 milioni al settore del wedding;
  • 10 milioni al settore – diverso dal wedding – dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie;
  • 10 milioni al settore dell’hotellerie-restaurant-catering (Ho.Re.Ca.).

Si nota dunque la volontà di coinvolgere più realtà differenti, che ruotano attorno al settore wedding. La domanda può essere effettuata se si dimostra di aver avuto una riduzione del fatturato di almeno il 30%, rispetto al 2019.