Bonus matrimonio: requisiti e a chi spetta

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
03/11/2022

Il bonus matrimonio è stato confermato per il 2022, agevolazione introdotta per dare manforte ai settori della ristorazione e del catering. I contributi spettanti sono a fondo perduto: vediamo in quali casi spettano e quali sono i requisiti economici per richiedere il bonus matrimonio.

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Ora è ufficiale: il bonus matrimonio potrà essere richiesto anche nel 2022. Si tratta di un’agevolazione che consente di ottenere delle cifre a fondo perduto per il settore del wedding e della ristorazione.  Lo scorso 27 ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 19 agosto.

Vediamo nel seguente articolo a chi spetta il contributo economico e a quanto ammonta.

Bonus matrimonio: ecco a chi spetta

Matrimonio

Vediamo in primis a chi spetta il bonus matrimonio, l’agevolazione studiata per dare man forte alle imprese del catering e della ristorazione operanti nel settore wedding. Il bonus spetta a determinate imprese, che devono avere un certo codice Ateco. Si tratta dei seguenti:

  • 56.10 – Ristoranti e attività di ristorazione mobile;
  • 56.21 – Fornitura di pasti preparati (catering per eventi);
  • 56.30 – Bar e altri esercizi simili senza cucina;
  • 93.11.2 – Gestione di piscine;
  • 96.09.05 – Organizzazione di feste e cerimonie.

Requisito essenziale per poter richiedere l’agevolazione è quello di aver registrato nel 2021, rispetto al 2019, un calo del fatturato di almeno il 40%. Può essere richiesta anche da coloro che hanno iniziato l’attività nel 2020, in questo caso il confronto sarà tra 2020 e 2021.

Bonus matrimonio: quando sarà erogato e a quanto ammonta

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Iniziamo a vedere gli aspetti tecnici legati al bonus matrimonio. In primis, per quanto riguarda la scadenza entro cui presentare la domanda e le relative modalità, dovranno essere decise dall’Agenzia delle Entrate con un apposito provvedimento. Il decreto inoltre stabilisce come verranno ripartite le spese:

  • il 70% sarà diviso tra tutte le imprese istanti ammissibili;
  • il 20% è ripartito tra tutte le imprese istanti ammissibili che presentano un ammontare dei ricavi superiore a 400mila euro;
  • il restante 10% è ripartito tra tutte le imprese istanti ammissibili che presentano un ammontare dei ricavi superiore a un milione di euro.

A erogare il bonus a fondo perduto sarà compito dell’Agenzia delle Entrate.