Bonus mobili 2023: cosa succede se si acquistano in due anni diversi?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
08/01/2023

A partire da quest’anno, il limite di spesa per il bonus mobili è diminuito di 2mila euro. Ma per chi effettua i lavori tra il 2022 e il 2023 è possibile moltiplicare la soglia? Vediamo insieme cosa ha detto in merito il Fisco.

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La Legge di Bilancio 2023 ha diminuito il limite di spesa per quanto riguarda il bonus mobili. La soglia, infatti, è passata da 10mila euro a 8mila euro per l’anno in corso.

In merito all’utilizzo della misura, il Fisco ha chiarito che il massimale non è moltiplicabile, pertanto è necessario fare attenzione a quanto si è speso l’anno precedente, poiché si potrebbe essere raggiunto il limite massimo spendibile.

Faccio chiarezza in merito.

Bonus mobili 2023:

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Il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef del 50 per cento per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi.

Nel 2023 il limite di spesa è passato da 10mila euro a 8mila e per questo motivo in molti si chiedono come debbano comportarsi se l’intervento viene effettuato a cavallo di due anni di imposta. A tal proposito, il Fisco ha specificato che è possibile usufruire della detrazione, ma a patto di rispettare il massimale: il limite di spesa deve essere considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è usufruito della detrazione.

In conclusione, per chi nel 2022 ha raggiunto il limite di 8mila euro, non sarà possibile usufruire della detrazione per nuove spese.

Bonus mobili 2023: come funziona

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La detrazione del 50 per cento prevista dal bonus mobili può applicabile sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi:

  • di classe non inferiore alla A per i forni;
  • di classe E per le lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
  • di classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Contemporaneamente, è necessario aver realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, così come apparecchi per l’illuminazione. Non rientrano nelle spese detraibili le spese per porte, pavimentazioni, tende e tendaggi e altri complementi di arredo.