Bonus mobili 2023: cos’è, come funziona e limite di spesa

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
02/01/2023

Anche nel 2023 sarà possibile usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici, ma su un limite di spesa minore rispetto a quello previsto finora. Vediamo insieme cos’è, come funziona ed entro quale soglia si può usare.

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La Legge di Bilancio ha confermato per il 2023 anche il bonus mobili ed elettrodomestici, ma il limite si spesa entro cui è possibile usufruire delle detrazione è diminuito di qualche migliaia di euro, ma in maniera minore rispetto a quanto previsto in precedenza.

Vediamo insieme.

Bonus mobili 2023: il nuovo limite di spesa

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Il limite di spesa entro cui poter usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici passa da 5mila euro a 8mila euro per il 2023 e per il 2024. A stabilirlo è la Legge di Bilancio, che è intervenuta aumentando la soglia rispetto a quanto preventivato in precedenza.

La detrazione del 50 per cento prevista dal bonus mobili va calcolata su un importo massimo di 10mila euro per il 2022 e di 8mila euro per gli anni 2023 e 2024. La soglia è stata rivista al ribasso, rispetto a quella dei 16mila euro prevista per gli acquisti effettuati nel 2021.

Bonus mobili 2023: di cosa si tratta

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Il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef del 50 per cento per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi:

  • di classe non inferiore alla A per i forni;
  • di classe E per le lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
  • di classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Contemporaneamente, è necessario aver realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, così come apparecchi per l’illuminazione. Non rientrano nelle spese detraibili le spese per porte, pavimentazioni, tende e tendaggi e altri complementi di arredo.