Bonus mobili 2023 più basso: quando spetta e come funziona

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
08/12/2022

Il bonus mobili ed elettrodomestici è stato prorogato al 2023, ma con una novità importante. Dal prossimo 1° gennaio, infatti, si dimezza il tetto massimo della spesa detraibile, che  passa da 10 mila a 5 mila euro. Ultime settimane, quindi, per chi avesse intenzione di utilizzare il bonus in misura piena.

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Bonus mobili ed elettrodomestici: ultimi giorni per utilizzarlo in misura piena. Dal 1° gennaio 2023, infatti, il tetto massimo di spesa da portare in detrazione calerà drasticamente, scendendo da 10.000 a 5.000 euro.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità che ci attendono.

Bonus mobili anche nel 2023: come funziona?

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È stato confermato per il 2023 il bonus mobili ed elettrodomestici, l’incentivo che prevede la possibilità di beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di:

  • mobili nuovi, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione;
  • elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore ad A+ (A o superiore nel caso di forni o lavasciuga), come frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento.

Per poter usufruire del bonus nel 2023 è necessario che l’immobile che ospiterà i nuovi elettrodomestici sia oggetto di uno dei seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti (i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, come tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni o rifacimento di intonaci interni non danno diritto al bonus);
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi.

Bonus mobili 2023: cosa cambia

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La novità principale, tuttavia, è che dal 1° gennaio 2023 si ridurrà drasticamente la convenienza dell’agevolazione per chi ha avviato interventi di ristrutturazione e vuole beneficiare della detrazione.

Continua, infatti, il calo progressivo del limite di spesa per la misura, che dal tetto massimo iniziale di 16.000 euro previsto per il 2021 è prima sceso al limite ordinario di 10.000 euro, e ora si appresta ad abbassarsi ulteriormente.

Dal prossimo anno, il tetto di spesa verrà dimezzato, passando da 10.000 a 5.000 euro.