Bonus mobili 2024: cosa cambia e come ottenerlo

Bonus mobili 2023-2024: arrivano delle clamorose novità per una delle agevolazioni più richieste e più amate dagli italiani. Vediamo nel seguente articolo come è possibile riceverlo prima della scadenza fissata per il 2024. Si avrò diritto alle stesse cifre, o queste saranno inferiori?

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Ristrutturare casa è decisamente dispendioso, a prescindere dalla grandezza della stessa. È evidente come effettuare lavori all’interno di un appartamento di 60 m² costi meno rispetto a uno di 100 o 200 m², ma ciò non vuol dire affatto che il primo sia economico. Vediamo come si può avere il bonus mobili per il 2023, in anticipo rispetto alla scadenza pre-fissata.

Bonus Mobili 2023-2024: quali sono le novità?

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Vediamo quali sono le principali novità del nuovo bonus mobili 2023-2024. La detrazione Irpef prevista dal Bonus mobili 2023 va calcolata su una spesa massima di 8.000 euro per il 2023, mentre di 5 mila euro per quanto riguarda il 2024. Queste spese tengono conto anche del trasporto e del montaggio.

Bonus mobili: diminuiscono gli importi?

Gli importi spettanti per il bonus mobili andranno a diminuire nel 2023-2024, rispetto alla precedente edizione del bonus. Il tetto di spesa per il 2021 e 2022 era infatti fissato a 16 mila e 10 mila euro rispettivamente. La buona notizia è che i nuovi limiti economici sono gli unici ad essere stati imposti.

Bonus mobili 2023: chi ne avrà diritto?

Vediamo chi avrà diritto al bonus mobili 2023: stabilirlo è molto semplice. Si tratta infatti di chiunque abbia effettuato acquisti entro il 31 Dicembre 2024. Al tempo stesso, però, deve aver avviato degli interventi di ristrutturazione edilizia dall’1 gennaio dell’anno precedente all’acquisto. Come detto, gli unici oggetti che possono rientrare in questa agevolazione sono mobili e grandi elettrodomestici.

Quanto spetta di detrazione?

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Vediamo quanto spetterà di detrazione con il nuovo bonus mobili. La detrazione è del 50%, calcolata su un massimo importo di 8.000 euro per il 2023 e 5.000 euro per il 2024. Fanno infatti riferimento a una singola unità immobiliare. Ciò vuol dire che un soggetto impegnato nella ristrutturazione di più unità, avrà diritto a più benefici, tanti quanti gli immobili.

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