Bonus mobili: come ottenerlo nel 2023?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
07/01/2023

Il bonus mobili è uno di quei bonus che viene erogato in via suppletiva ad un altro evento che deve coinvolgere la casa. In particolare, la casa in oggetto deve essere stata sottoposta a lavori di ristrutturazione. In questo caso, ai fini dell’ottenimento del bonus, le tempistiche sono fondamentali. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

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Per ottenere il bonus mobili, non basta essere in possesso della fattura di acquisto di un arredo per la propria casa non è sufficiente. Devono infatti esserci anche dei lavori per ristrutturare l’immobile, per la cui spesa si gode di una detrazione del 50%, il cosiddetto bonus ristrutturazione finalizzato al recupero del patrimonio edilizio.

Fondamentale è anche la data di inizio degli interventi. Vediamo insieme e novità per il 2023 nel seguente articolo.

Bonus mobili: quali sono i limiti di spesa?

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Vediamo in primis quali sono i limiti di spesa relativamente al bonus mobili 2023. Il contributo statale consente di ottenere una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Ecco quali sono i limiti di spesa seguendo gli aggiustamenti del governo Meloni nella prima Legge di Bilancio.

  • per le spese sostenute nel 2023 la soglia è di 8.000 euro (dunque detrazione massima di 4mila euro);
  • per le spese compiute nel 2024 il limite si abbassa a 5.000 euro (quindi con una detrazione massima di 2.500 euro).

Bonus mobili: quanto è importante la data di inizio dei lavori?

Lavori, Casa

Cosa prevede la normativa per quanto riguarda le date di inizio dei lavori? Secondo quanto imposto dalla normativa gli interventi edilizi devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Dunque chi effettua le spese di arredo nel 2023 può ottenere la detrazione del 50% solo se ha iniziato i lavori non prima del 1° gennaio 2022.

La data di inizio dei lavori deve essere certificata  dalle eventuali abilitazioni amministrative (Come Cila o Scia) che dalla comunicazione preventiva all’Asl (se è obbligatoria).