Bonus mobili: ecco come averlo senza ristrutturare

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/03/2022

Il bonus mobili è un’agevolazione molto utilizzata dagli italiani, in quanto consente di ottenere uno sconto del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Uno dei requisiti per utilizzarlo è quello di aver eseguito una ristrutturazione sull’immobile: ma è sempre così? Scopriamolo insieme!

Mobili

In caso di ristrutturazione di un immobile, che si utilizzino o meno i bonus edilizi, molti contribuenti hanno scelto di utilizzare anche il bonus mobili ed elettrodomestici. Questo infatti consente di ottenere uno sconto del 50% in caso di acquisto di un mobile o di un grande elettrodomestico.

Uno dei requisiti è appunto quello di aver effettuato una ristrutturazione sull’immobile in questione: ma questo requisiti è sempre necessario?

Bonus mobili: si può avere senza ristrutturare?

Mobili

Come detto, il bonus mobili ed elettrodomestici, si può ottenere in caso di ristrutturazione dell’immobile che si vuole arredare. Ma è questo l’unico modo per ottenerlo? La risposta è sì, vi sono dei casi in cui è possibile ottenere il bonus senza necessariamente aver effettuato una ristrutturazione.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione più requisiti cui potersi appellare, quali ad esempio l’aver effettuato lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria per condomini. Unico vincolo è quello di dover eseguire gli acquisti entro un anno da quando i lavori sono stati effettuati.

Bonus mobili: quali sono i lavori che vi rientrano?

mobili

Vediamo ora quali sono i lavori che rientrano nel bonus mobili, precisamente quali sono i lavori da effettuare sull’abitazione che sbloccano l’accesso al bonus mobili ed elettrodomestici. I lavori si dividono in manutenzione ordinaria e straordinaria. Nell’ordinaria rientrano:

  • tinteggiatura pareti
  • tinteggiatura soffitto
  • sostituzione della pavimentazione
  • sostituzione degli infissi esterni
  • sostituzione vecchio intonaco
  • sostituzione tegole
  • rinnovo impermeabilizzazione
  • riparazione o sostituzione del portone e/o di un cancello
  • riparazione grondaia
  • ristrutturazione del muro di cinta, se presente

Mentre rientrano nella manutenzione straordinaria:

  • installazione di un ascensore
  • installazione di una scala di sicurezza
  • creazione di servizi igienici
  • sostituzione infissi esterni purché venga modificato o la tipologia di infisso o il suo materiale
  • rinnovo scala o rampa
  • creazione di una recinzione o di una cancellata et similia
  • costruzione di una scala interna
  • sostituzione di un tramezzo interno che però non alteri la tipologia dell’unità immobiliare

Infine vi è un’ulteriore categoria, ossia quella dei lavori di ristrutturazione edilizia, che prevede:

  • modifiche alla facciata del condominio
  • creazione di un balcone ex novo e/o di una mansarda
  • rifacimento di una soffitta rendendola una mansarda
  • creazione di una veranda da un balcone
  • apertura di nuove finestre o porte
  • creazioni ex novo di bagni (servizi igienici) per ampliamento dell’immobile