Bonus mobili ed elettrodomestici 2022 ancora attivo: detrazione e interventi ammessi

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
27/08/2022

È stato prorogato fino al 31 dicembre 2022 il bonus mobili ed elettrodomestici, l’agevolazione che consente di accedere ad una detrazione IRPEF del 50% sulle spese relative all’acquisto di mobili nuovi ed elettrodomestici di classe energetica avanzata. Vediamo nel dettaglio quando spetta il bonus.

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Fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici 2022, l’incentivo fiscale che prevede una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+.

Vediamo nel seguente articolo tutti i dettagli del bonus.

Bonus mobili 2022: come funziona

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Il bonus mobili prevede la possibilità di beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di:

  • mobili nuovi, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione;
  • elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore ad A+ (A o superiore nel caso di forni o lavasciuga), come frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento.

La soglia massima di spesa per il 2022 è stata fissata a 10.000 euro, una cifra più bassa rispetto a quella di 16.000 euro valida fino al 31 dicembre dello scorso anno. Fino al 2020, invece, il limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici era proprio di 10.000 euro.

Bonus mobili 2022: i requisiti

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Per poter usufruire del bonus mobili 2022, ricordiamo, è necessario che l’immobile che ospiterà i nuovi elettrodomestici sia oggetto di uno dei seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti (i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, come tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni o rifacimento di intonaci interni non danno diritto al bonus);
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi.