Bonus mobili ed elettrodomestici fino al 2024: tutti i nuovi limiti di spesa

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
25/01/2023

Arrivano novità importanti in merito al bonus mobili ed elettrodomestici, l’agevolazione che permette di beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili nuovi ed elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore ad A+. Vediamo insieme tutte le ultime sull’incentivo fiscale.

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L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato in merito al bonus mobili ed elettrodomestici, misura già ufficialmente prorogata fino al 31 dicembre 2024. Nel dettaglio, l’Agenzia ha reso noti i nuovi limiti di spesa per tutta la durata dell’agevolazione.

Vediamo le novità nel seguente articolo.

Bonus mobili ed elettrodomestici: i limiti di spesa fino al 2024

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Il bonus mobili ed elettrodomestici è prorogato fino al 31 dicembre 2024, e ora arrivano ulteriori informazioni importanti sull’agevolazione fiscale. L’Agenzia delle Entrate ha infatti aggiornato i cittadini in merito ai tetti massimi di spesa agevolabili.

Già si sapeva del nuovo tetto massimo di spesa di 8.000 euro per il 2023, più basso rispetto ai 10.000 euro previsti nel 2022 ma più alto in confronto ai 5.000 euro di cui si parlava durante la produzione della Legge di Bilancio.

Ora sappiamo anche il tetto massimo di spesa agevolabile per il 2024, che scende ulteriormente a 5.000 euro e sarà operativo a partire dal 1° gennaio del prossimo anno.

Bonus mobili ed elettrodomestici: cos’è e quando spetta

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Il bonus mobili ed elettrodomestici è un incentivo fiscale che prevede la possibilità di beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di:

  • mobili nuovi, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione;
  • elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore ad A+ (A o superiore nel caso di forni o lavasciuga), come frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento.

I requisiti

Per poter accedere all’agevolazione, tuttavia, è necessario che l’immobile che ospiterà i mobili o gli elettrodomestici sia oggetto di uno dei seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti (i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, come tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni o rifacimento di intonaci interni non danno diritto al bonus);
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi.