Bonus mobili: novità e requisiti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
07/05/2021

Approvato l’emendamento al decreto Sostegni presentato dal M5S: da questo momento anche per il bonus mobili si potrà richiedere lo sconto immediato in fattura o la cessione del credito. Confermato l’innalzamento della soglia massima di spesa da 10 a 16 mila euro.

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Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato continuano a lavorare sul pacchetto di emendamenti al primo decreto Sostegni presentato dai partiti.

Tra le numerose novità in materia di agevolazioni fiscali anche quella relativa al bonus mobili: oltre alla detrazione del 50% in dieci anni, infatti, da ora si aggiunge la possibilità di richiedere lo sconto immediato in fattura o la cessione del credito d’imposta.

Vediamo insieme quali sono le regole per accedere a questo bonus.

Bonus mobili: le novità

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Dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato arrivano novità importanti sul bonus mobili. Grazie all’emendamento al decreto Sostegni presentato dal M5S, infatti, si apre anche per quest’agevolazione la possibilità di richiedere lo sconto immediato in fattura o la cessione del credito d’imposta.

Fino ad oggi il bonus mobili rimaneva, insieme a quello per la sistemazione di giardini e terrazze, l’unico escluso da questa possibilità: da ora, invece, anche chi acquista mobili ed elettrodomestici in seguito a lavori di ristrutturazione potrà richiedere la detrazione del 50% tramite questi due canali:

  • sconto in fattura applicato direttamente dal fornitore;
  • cessione del credito di imposta (anche ad istituti di credito).

In questo modo il bonus mobili diventa immediatamente scontabile o cedibile, consentendo così al contribuente di giovare dell’agevolazione in tempi brevi e di non dover attendere 10 anni per assorbire pienamente la detrazione.

Bonus mobili: come funziona

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Il bonus mobili è un incentivo fiscale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ all’interno di un immobile oggetto di ristrutturazione.

Nello specifico, la misura consiste in una detrazione Irpef del 50% sulla spesa effettuata, la quale non deve superare la soglia massima di 16.000 euro.

Non è richiesta alcuna correlazione tra i lavori effettuati e i mobili acquistati: l’unico requisito per accedere al bonus è che questi ultimi siano nuovi e destinati ad arredare un ambiente su cui è avvenuto un intervento edilizio.

Tra le spese oggetto della detrazione, inoltre, si possono includere anche quelle di trasporto e di montaggio dei beni.