Bonus mobili prorogato ma più basso: novità e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
18/11/2021

La bozza della Legge di Bilancio 2022 prevede la proroga del bonus mobili fino al 31 dicembre 2024, ma la detrazione del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici sarà valida fino a 5 mila euro di spesa (e non più 16 mila). Vediamo nel dettaglio tutte le novità contenute nel provvedimento.

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Proroga fino al 2024 ma con un tetto di spesa massimo di 5 mila euro: è questa la principale novità disposta dalla prossima Legge di Bilancio in relazione al bonus mobili, l’agevolazione che consente di beneficiare di una detrazione del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici all’interno dell’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione.

Vediamo come funziona la misura e cosa cambia a partire dal 1° gennaio 2022.

Bonus mobili: confermata la proroga al 2024

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La bozza aggiornata della Legge di Bilancio 2022 ha confermato la proroga del bonus mobili fino al 31 dicembre 2024. L’agevolazione, che prevede la possibilità di beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di arredi o di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, è usufruibile solamente nel caso in cui questi ultimi vadano ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

La misura, nello specifico, sarà attiva dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024 per l’acquisto di:

  • lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie di classe non inferiore alle E;
  • frigoriferi, congelatori e altre apparecchiature dotate di etichetta energetica di classe non inferiore alla F;
  • forni di classe non inferiore alla A.

Bonus mobili: si abbassa il limite di spesa

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Tuttavia, oltre alla proroga della misura, la bozza della Legge di Bilancio dispone un’ulteriore novità sul bonus mobili: a partire dal 2022, infatti, si riduce drasticamente la soglia massima di spesa su cui beneficiare della detrazione, che passa da 16 mila a 5 mila euro.

All’articolo 8 della bozza del provvedimento si legge della proroga della detrazione:

“Per le ulteriori spese documentate sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro.”

Bonus mobili: i lavori ammissibili

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Si ricorda, infine, che per poter beneficiare del bonus mobili è indispensabile che l’acquisto dell’arredo o dell’elettrodomestico sia abbinato ad uno dei seguenti interventi edilizi:

  • lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti (i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, come tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni e rifacimento di intonaci interni non danno diritto al bonus);
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.