Bonus mobili, ultimi mesi per godere della piena agevolazione: cosa cambia dal 1° gennaio

A partire dal 1° gennaio 2024, il Bonus Mobili in Italia subirà una riduzione significativa, con un nuovo limite massimo di spesa di 5.000 euro anziché i precedenti 8.000 euro. Questa modifica implica una minore detrazione fiscale per chi effettua lavori di ristrutturazione edile e acquista mobili ed elettrodomestici, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti entro la fine del 2023 per massimizzare i benefici.

Bonus mobili, ultimi mesi per godere della piena agevolazione: cosa cambia dal 1° gennaio

Dal 1° gennaio 2024, l’agevolazione fiscale nota come “Bonus Mobili” subirà una significativa riduzione. Attualmente, questa agevolazione consente di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, con un limite massimo di spesa di 8.000 euro. Tuttavia, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2023, tale limite sarà ridotto a 5.000 euro.

Bonus mobili: tutti i cambiamenti

Bonus mobili, ultimi mesi per godere della piena agevolazione: cosa cambia dal 1° gennaio

Questo cambiamento segna un percorso di progressiva riduzione del bonus nel corso degli anni. Nel 2022, il limite massimo era di 10.000 euro, mentre nel 2021 era di 16.000 euro. La riduzione del limite massimo comporta una minore detrazione fiscale disponibile per chi effettua lavori di ristrutturazione edile e ha l’intenzione di acquistare mobili ed elettrodomestici.

Coloro che hanno iniziato lavori di ristrutturazione nel corso del 2023 dovrebbero pianificare le spese relative al bonus mobili con attenzione per massimizzare il beneficio fiscale prima della scadenza dell’anno. Il bonus mobili è legato ai lavori di recupero del patrimonio edilizio avviati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili ed elettrodomestici.

Bonus mobili: ultimi mesi per il limite di spesa

Bonus mobili, ultimi mesi per godere della piena agevolazione: cosa cambia dal 1° gennaio

È importante notare che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve precedere la data dell’acquisto dei mobili ed elettrodomestici per poter beneficiare del bonus. Tuttavia, non è necessario che le spese per il recupero del patrimonio edilizio siano sostenute prima delle spese per l’arredo dell’immobile.

La prova della data di inizio dei lavori di ristrutturazione può essere fornita attraverso documenti come abilitazioni amministrative o comunicazioni preventive all’ASL, se richieste. Questa possibilità consente a coloro che hanno avviato le procedure burocratiche preventive per i lavori di ristrutturazione di sfruttare il limite di spesa più alto, anche se non hanno ancora effettivamente sostenuto le spese.

Tuttavia, è importante agire tempestivamente per evitare la riduzione significativa dell’ammontare massimo dello sconto fiscale, che diminuirà da 4.000 euro a 2.500 euro a partire dal 1° gennaio 2024, in linea con il nuovo limite di spesa di 5.000 euro. La riduzione del bonus mobili rappresenta una spinta per chi sta pianificando lavori di ristrutturazione ed è interessato a godere di queste agevolazioni fiscali.

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