Bonus montagna per i docenti: di cosa si tratta?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
15/03/2022

Il governo sta valutando un bonus ad hoc per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, che svolgono il proprio mestiere in montagna. Il bonus è di 2500 euro e dei punteggi extra per le graduatorie: facciamo chiarezza sull’argomento e vediamo di cosa si tratta.

Scuola

E’ allo studio il nuovo bonus montagna per docenti, strutturato per evitare lo spopolamento delle zone montane italiane. Garantire l’istruzione del grado più alto possibile nelle zone montane è uno degli obiettivi del Ministero dell’Istruzione, proporre questo bonus è un modo per incentivare l’insegnamento nei luoghi montani.

Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta, quali benefici porterà ai docenti e da quando sarà operativo.

Bonus montagna per docenti: cos’è e a quanto ammonta

Scuola

Come detto, il bonus montagna per i docenti è un insieme di agevolazioni utili per raggiungere l’obiettivo di favorire il ripopolamento delle zone montane italiane. Il bonus viene somministrato a tutti i docenti di ogni ordine e grado, e fornirà i seguenti benefici ai docenti aderenti:

  • un credito d’imposta al minor valore tra il 60% del canone annuo di locazione e 2500 euro;
  • l’ottenimento di punteggi extra per le graduatorie dell’insegnamento.

Uno dei temi cardine è inoltre l’intervento sulle infrastrutture, in particolare strade, ferrovie e reti telefoniche ed internet.

Bonus montagna: quali altri punti toccherà il bonus?

Montagna

Il bonus è strettamente collegato con il testo della nuova Legge di Bilancio, anche se si tratta ancora della fase preliminare ci sono buona possibilità che questo venga attuato. Le aree di maggiore interesse, su cui verterà il bonus sono le seguenti:

  • sanità di montagna;
  • scuole di montagna;
  • servizi di telefonia mobile e accesso a internet;
  • incentivi agli imprenditori agricoli e forestali;
  • misure fiscali di favore per le imprese montane “giovani”;
  • misura “Io resto in montagna”.

E’ chiaro dunque che il governo ha intenzione di valorizzare al massimo le zone montane, ai fini di evitare che i giovani tendano ad andare via verso zone più popolate di città.