Bonus moto e scooter 2022, domande ancora aperte: come spenderlo?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
16/12/2022

Ci sono ancora fondi per il bonus riconosciuto per l’acquisto di moto e scooter elettrici, che può arrivare fino a 4.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo appartenente alla stessa categoria. Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono le categorie di veicoliche si possono comprare con l’incentivo.

Moto

 

Bonus moto e scooter 2022: quali modelli si possono acquistare?

C’è ancora tempo per accedere all’incentivo fino a 4.000 euro riconosciuto per chi compra una moto o uno scooter elettrico rottamando un veicolo appartenente alla stessa categoria. Vediamo nel seguente articolo le tipologie di due ruote che hanno accesso al bonus.

Bonus moto e scooter 2022: cos’è e quando spetta

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È ancora attivo il bonus moto e scooter 2022, l’incentivo riconosciuto a chi acquista una moto, un motorino o uno scooter elettrico e nuovo di fabbrica. Il contributo viene calcolato in percentuale del prezzo di acquisto e varia in base alla presenza di un veicolo da rottamare:

  • con rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro da 0 a 3 si ha uno sconto del 40% sul prezzo d’acquisto, fino ad massimo 4.000 euro (IVA esclusa);
  • senza rottamazione si ha sconto del 30% sul prezzo d’acquisto, fino ad massimo di 3.000 euro (IVA esclusa).

Ricordiamo che il bonus viene richiesto direttamente dal concessionario o dal rivenditore da cui si compra.

Bonus moto e scooter: tutti i veicoli ammessi

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Sono ammessi al bonus i veicoli di categoria Le, ossia i motocicli e i ciclomotori a 2, 3 o 4 ruote appartenenti ad una delle categorie da L1e a L7e. Ecco nel dettaglio quali sono:

  • Categoria L1e, ciclomotori a 2 ruote con cilindrata, se si tratta di motore termico, che non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione, qualunque sia il sistema di propulsione, non supera i 45 km/h;
  • Categoria L2e, ciclomotori a 3 ruote con cilindrata, se si tratta di motore termico, che non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione non supera i 45 km/h;
  • Categoria L3e, motoveicoli a 2 ruote con cilindrata, se si tratta di motore termico, che supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione supera i 45 km/h;
  • Categoria L4e, motoveicoli a 3 ruote asimmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, con cilindrata, se si tratta di motore termico, che supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione supera i 45 km/h (motocicli con carrozzetta laterale);
  • Categoria L5e, motoveicoli a 3 ruote simmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, cosiddetti tricicli, con cilindrata, se si tratta di motore termico, che supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione supera i 45 km/h;
  • Categoria L6e, ciclomotori a 4 ruote, cosiddetti quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, velocità massima inferiore o uguale a 45 km/h e con cilindrata inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici. Questi veicoli sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai ciclomotori a 3 ruote della categoria L2e, salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;
  • Categoria L7e, i quadricicli, diversi da quelli L6e, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg – è 550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci -, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW. Questi veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e.