Bonus moto e scooter 2022: quali sono i veicoli ammessi?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
21/10/2022

So ripartite il 19 ottobre le domande per ottenere il bonus per l’acquisto di moto e scooter elettrici, che può arrivare fino a 4.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo appartenente alla stessa categoria. Vediamo nel seguente articolo quali sono le tipologie di veicoli ammesse all’incentivo.

People choosing scooter for rent

Bonus moto e scooter 2022: quali sono i modelli che si possono comprare con gli incentivi?  I nuovi sconti previsti dal 19 ottobre riguardano esclusivamente moto, motorini e scooter elettrici e nuovi di fabbrica.

Vediamo nel dettaglio l’entità degli sconti di cui è possibile beneficiare e le categorie di veivoli ammesse.

Bonus moto e scooter: come funziona

scooter-g4e9bf2bfa_1920

Il bonus moto e scooter 2022 è rivolto esclusivamente alle moto, ai motorini e agli scooter elettrici e nuovi di fabbrica. Il contributo è calcolato in percentuale del prezzo di acquisto e varia in base alla presenza di un veicolo da rottamare. In particolare:

  • con rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro da 0 a 3 si ha uno sconto del 40% sul prezzo d’acquisto, fino ad massimo 4.000 euro (IVA esclusa);
  • senza rottamazione si ha sconto del 30% sul prezzo d’acquisto, fino ad massimo di 3.000 euro (IVA esclusa).

Il bonus viene richiesto direttamente dal concessionario o dal rivenditore da cui si compra: l’acquirente non deve fare nulla.

Bonus moto e scooter: i veicoli ammessi

scooter-4512371_1920

Sono ammessi al bonus i veicoli di categoria Le, ossia i motocicli e i ciclomotori a 2, 3 o 4 ruote appartenenti ad una delle categorie da L1e a L7e. Ecco nel dettaglio quali sono:

  • Categoria L1e, ciclomotori a 2 ruote con cilindrata, se si tratta di motore termico, che non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione, qualunque sia il sistema di propulsione, non supera i 45 km/h;
  • Categoria L2e, ciclomotori a 3 ruote con cilindrata, se si tratta di motore termico, che non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione non supera i 45 km/h;
  • Categoria L3e, motoveicoli a 2 ruote con cilindrata, se si tratta di motore termico, che supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione supera i 45 km/h;
  • Categoria L4e, motoveicoli a 3 ruote asimmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, con cilindrata, se si tratta di motore termico, che supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione supera i 45 km/h (motocicli con carrozzetta laterale);
  • Categoria L5e, motoveicoli a 3 ruote simmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, cosiddetti tricicli, con cilindrata, se si tratta di motore termico, che supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione supera i 45 km/h;
  • Categoria L6e, ciclomotori a 4 ruote, cosiddetti quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, velocità massima inferiore o uguale a 45 km/h e con cilindrata inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici. Questi veicoli sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai ciclomotori a 3 ruote della categoria L2e, salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;
  • Categoria L7e, i quadricicli, diversi da quelli L6e, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg – è 550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci -, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW. Questi veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e.