Bonus part time 550 euro, arrivano le istruzioni: cos’è e quando spetta

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
08/08/2022

Arrivano le prime istruzioni sul nuovo bonus part time, il sostegno economico una tantum pari a 550 euro destinato a coloro che nel 2021 hanno lavorato con contratti part time e in modo non continuativo. Vediamo tutte le ultime novità a riguardo.

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È pronto a partire il nuovo bonus part time, l’aiuto economico introdotto con il decreto Aiuti per sostenere chi nel 2021 ha lavorato con contratti part time solo in determinati periodi dell’anno.

Vediamo quali sono i requisiti per accedere al contributo una tantum di 550 euro.

Bonus part time 2022: cos’è e quando spetta

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Il nuovo bonus part time è rivolto ai dipendenti di aziende private che nel 2021 sono stati titolari di un contratto a tempo parziale ciclico verticale.

La misura prevede l’istituzione sperimentale, solo per il 2022, di un bonus una tantum da 550 euro, a copertura dei periodi di inattività per:

  • i lavoratori in part time ciclico con contratti che prevedano periodi non interamente lavorati non inferiori alle 7 e non superiori alle 20 settimane;
  • coloro che alla data della domanda non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente;
  • coloro che alla data della domanda non siano percettori di indennità di disoccupazione NASpI;
  • coloro che alla data della domanda non siano titolari di alcun trattamento pensionistico.

Il bonus 550 è versato una tantum direttamente dall’INPS e non concorre alla formazione del reddito.

Bonus part time 2022: le novità

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Come sottolineato dall’INPS nel messaggio n. 3097, il compito di procedere con il pagamento dell’indennità una tantum è stato ufficialmente affidato all’Istituto, che è tenuto anche a monitorare il rispetto del limite di spesa e a comunicare i risultati di tale attività al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Lo stesso Istituto ha sottolineato che:

Secondo la disposizione normativa sopra richiamata, qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, l’Istituto non adotterà altri provvedimenti di concessione dell’indennità.

Per finanziare la misura per il 2022 sono stati stanziati 30 milioni di euro.