Bonus pensioni 2023: cos’è e a chi spetta

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
30/10/2022

Il governo Meloni sta valutando l’introduzione di un bonus per incentivare i lavoratori ad andare in pensione dopo i 63 anni. Vediamo insieme in cosa potrebbe consistere l’incentivo pensato dal nuovo esecutivo.

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Tra le opzioni che il governo Meloni sta valutando per la riforma delle pensioni che si attende entro la fine del 2022 per evitare il ritorno della legge Fornero, si sta valutando la possibilità di introdurre una specie di bonus per incentivare i lavoratori ad andare in pensione dopo il compimento dei 63 anni.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Bonus pensioni 2023: cos’è

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Tra le prerogative del nuovo esecutivo c’è sicuramente la riforma delle pensioni, altrimenti nel 2023 torneranno in vigore i requisiti previsti dalla legge Fornero.

I sindacati spingono per un superamento dell’obbligo di pensionamento a 67 anni, ma le modalità per realizzare ciò sono tutt’ora in discussione.

Nel frattempo, il governo Meloni sta pensando di introdurre una sorta di bonus che prevedrebbe una serie di sgravi contributivi a favore di quei lavoratori che decidono di andare in pensione dopo il compimento dei 63 anni.

Questa è l’ultima ipotesi allo studio dell’esecutivo che potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Bilancio.

Le risorse a disposizione

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Per quanto riguarda le cifre della Legge di Bilancio 2023, fino a 21 miliardi di euro potrebbero arrivare dall’aumento del deficit programmato fino al 4,5 per cento rispetto al Pil nel 2023, prefigurando una crescita dello 0,6 per cento, certificato dall’Ufficio parlamentare di bilancio.

In questo quadro, il governo potrebbe quindi usare 5 miliardi circa sia per prorogare le misure di flessibilità in uscita sulle pensioni, che sono in scadenza il 31 dicembre, quali quota 102, opzione donna e ape sociale, e anche per alcune misure come la flat tax con un’aliquota agevolata al 15 per cento per le partite Iva fino 100mila euro di ricavi e/o sui redditi in più dichiarati rispetto al triennio precedente (tassa piatta incrementale).