Bonus per ristrutturare casa nel 2024: come fare senza Superbonus, le alternative

Superbonus: una panoramica

Il Superbonus, introdotto per stimolare il settore edilizio, ha subito diverse modifiche dal suo debutto. Originariamente offriva una detrazione del 110%, ridotta progressivamente fino al 70% attuale, con ulteriori riduzioni previste per il futuro.

Ecobonus: incentivi green

L’Ecobonus rimarrà attivo fino alla fine del 2024, offrendo detrazioni fiscali tra il 50% e il 75% per interventi eco-sostenibili come l’installazione di pannelli solari e l’efficientamento energetico degli edifici.

Sismabonus: sicurezza prima di tutto

Il Sismabonus, con scadenza identica all’Ecobonus, consente detrazioni fino all’80% per interventi che migliorano la sicurezza sismica degli immobili, con un tetto di spesa detraibile di 96mila euro per abitazione.

Bonus barriere architettoniche: accessibilità migliorata

Nonostante recenti ridimensionamenti, il bonus barriere architettoniche offre un vantaggio del 75% per l’installazione di ascensori e altre modifiche per migliorare l’accessibilità, con scadenza fissata alla fine del 2025.

Bonus ristrutturazione: mantenere e rinnovare

Il bonus ristrutturazione consente una detrazione Irpef del 50% per lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia, con un limite di spesa di 96mila euro.

Bonus verde: valorizzare gli spazi esterni

Disponibile fino alla fine dell’anno, il bonus verde prevede una detrazione del 36% per interventi sulle aree verdi private, con un limite di spesa di 5mila euro.

Bonus mobili: rinnovare con stile

Il bonus mobili, che permette una detrazione del 50% su acquisti fino a 5mila euro per mobili ed elettrodomestici, è in vigore per tutto il 2024, potenzialmente il suo ultimo anno.