Bonus piccole e medie imprese nella Nuova Sabatini: per chi e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
25/03/2022

Con la Circolare n. 696 del 17 marzo 2022 il MiSE introduce alcune novità relative alle modalità operative di erogazione delle quote di contributo della Nuova Sabatini, il fondo destinato a sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese. Vediamo cosa cambia.

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato le modalità di erogazione della Nuova Sabatini, la misura introdotta per sostenere gli investimenti di micro, piccole e medie imprese per acquistare o prendere in leasing macchinari, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, ma anche software e tecnologie digitali.

Vediamo tutte le novità sull’agevolazione.

Nuova Sabatini: di cosa si tratta

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La Nuova Sabatini è stata introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere gli investimenti di micro, piccole e medie imprese per acquistare o prendere in leasing macchinari, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, ma anche software e tecnologie digitali. La Legge di Bilancio 2022 ha rifinanziatola misura con:

  • 240 milioni di euro per il 2022 e il 2023;
  • 120 milioni di euro per il triennio 2024 – 2026;
  • 60 milioni di euro per il 2027.

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, e di un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico rapportato agli interessi sui finanziamenti. L’aiuto è erogato dal Ministero alle PMI beneficiarie in un’unica soluzione solamente nel caso di importi non superiori a 200.000 euro.

Con la Circolare n. 696 del 17 marzo 2022, il MiSE dispone:

  • il ripristino dell’erogazione del contributo in più quote per le domande presentate dalle imprese alle banche e intermediari finanziari dal 1° gennaio 2022,
  • resta ferma la possibilità di procedere all’erogazione in un’unica soluzione, nei limiti delle risorse disponibili, in caso di finanziamenti di importo non superiore a 200.000,00 euro.

Nuova Sabatini: quando spetta

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Possono accedere al fondo le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • sono residenti in Italia;
  • sono residenti in un Paese estero purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento;
  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

I beni acquisiti devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del Codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC, nonché a software e tecnologie digitali. Non sono ammissibili in alcun modo le spese relative a terreni e fabbricati, a beni usati o rigenerati o riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Ricordiamo che la procedura per ricevere gli aiuti della Nuova Sabatini prevede l’invio da parte della PMI interessata della richiesta di finanziamento e della domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.