Fino al 31 dicembre del prossimo anno, tra i vari bonus che è possibile richiedere, vi è anche il bonus porte blindate. Questa misura consente una detrazione del 50% per i lavori di sostituzione di una porta con una blindata.
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che il bonus porte blindate segue le stesse condizioni del bonus ristrutturazione, essendo entrambi incentivi per il recupero del patrimonio edilizio. Il chiarimento è giunto in risposta a una domanda posta alla Posta di Fisco Oggi, in merito a interventi di sostituzione di un portone.
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Bonus porte blindate: cos’è e come funziona?
In un caso specifico, un contribuente ha sostituito un portone con un’unica anta in legno con un portone blindato a due ante, senza modificare le dimensioni del telaio blindato. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che il contribuente ha diritto al bonus porte blindate.
A cosa servono le porte blindate?
Va notato che gli interventi legati al montaggio delle porte blindate rientrano tra le misure di prevenzione degli atti illeciti, beneficiando dell’articolo 16-bis, comma 1, lettera f) del Testo Unico sulle imposte sui redditi.
Bonus porte blindate: come richiederlo?
Per richiedere il bonus porte blindate, la domanda può essere presentata dal proprietario o dal soggetto detentore dell’immobile. È fondamentale effettuare tutti i pagamenti tramite bonifico parlante e conservare la documentazione per eventuali controlli.
Quanto spetta di detrazione?
La detrazione del 50% concessa con il bonus porte blindate viene distribuita in 10 rate annuali di pari importo. Tuttavia, a partire dal 1° gennaio 2025, la detrazione diminuirà al 36%. Pertanto, coloro che intendono usufruire del bonus dovrebbero agire prima della scadenza del 31 dicembre 2024 per garantirsi il massimo beneficio. Per ulteriori dettagli, è possibile approfondire l’argomento consultando l’articolo “Se devi installare una porta blindata, questo è il bonus migliore che puoi utilizzare”.




