Bonus prima casa giovani 2022: cosa succede se si trasferisce la residenza?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
04/08/2022

Il Bonus prima casa è finalizzato all’acquisto del primo immobile nel proprio Comune di residenza per i giovani under 36. Tuttavia, tra i requisiti richiesti rientra la residenza presso il Comune dove si acquista l’abitazione. Ma cosa succede se si trasferisce la residenza? Vediamo insieme.

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L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti relativi al bonus prima casa giovani tramite la risposta all’interpello n. 399 del 1° agosto 2022.

Nello specifico, l’Agenzia ha risposto al quesito relativo al cambio di residenza. Cosa succede se si trasferisce la propria residenza subito dopo aver fruito del bonus?

Vediamo insieme la risposta dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus prima casa giovani 2022: si perde se si trasferisce la residenza?

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L’istante che ha presentato la domanda ha trasferito la propria residenza all’estero dopo aver fruito delle agevolazioni previste dal bonus prima casa giovani. Il quesito chiedeva se in seguito al trasferimento l’istante dovesse pagare l’imposta di registro nella misura ordinaria (9 per cento anziché 2 per cento) e le altre imposte.

Tramite la risposta all’interpello n. 399 del 1° agosto 2022, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che in questo caso, il contribuente non perde il diritto alla fruizione dell’agevolazione prima casa:

Una volta che l’acquirente abbia soddisfatto le condizioni previste dalla normativa, lo spostamento successivo della residenza dal Comune in cui è situato l’immobile agevolato non comporta la decadenza dall’agevolazione in argomento e non è dovuto il pagamento di ulteriore imposta.

Ha poi aggiunto:

In caso di trasferimento degli immobili acquistati con i benefici in argomento prima del decorso del termine di cinque anni dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sovrattassa pari al 30 per cento delle stesse imposte. Queste disposizioni, tuttavia, non si applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno dalla vendita dell’immobile acquistato con i benefici “prima casa”, proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale.